Pensione lavoratori precoci quota 41: si allungano i tempi per l’assegno

Pensione lavoratori precoci quota 41 e tempi lunghi per ricevere l’assegno, il Covid 19 ha protratto i tempi giù lunghi dell’Inps.

Pensione lavoratori precoci quota 41, l’espletamento delle pratiche da parte dell’Inps in forte ritardo. Molte le richieste dei futuri pensionati che hanno terminato la Naspi, hanno maturato la finestra mobile di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti, e si trovano senza nulla e soprattutto senza pensione. La pensione Quota 41 fa parte delle pensioni news e permette di accedere alla pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età pensionistica e devono trovarsi in una delle quattro tutele stabilite per questa misura e requisito indispensabile il lavoro precoce (un anno di contributi prima del compimento del diciannovesimo anno di età). Eppure, dopo aver soddisfatto tutti questi requisiti, i lavoratori restano in bilico. 

Pensione lavoratori precoci Quota 41: domanda di un lettore

Un lettore ci chiede: “Buongiorno, in data 8 gennaio 2020 avendo verificato con il mio patronato di avere tutti i requisiti per richiedere prima la verifica dei requisiti necessari (approvata in data 24 Marzo 2020) e sempre in data 8 gennaio 2020 ho presentato la domanda di pensione precoci 41 con decorrenza 1 Febbraio 2020, ad oggi dopo aver fatto solleciti chiarimenti e varie chiamate ad Inps per sapere come mai arrivati a luglio non ho ancora ricevuto niente. Mi è stato risposto che le certificazioni precoci sarebbero state esaminate entro fine giugno e poi in base a graduatorie sarebbero spedite lettere alla agenzia del mio paese per procedere con la pensione. Ma tutto questo casino da dove arriva? Una volta trascorsi i tre mesi di finestra non viene più erogata la pensione? Praticamente io da novembre 2019 dopo termine naspi sono senza reddito e pensione e non so neppure quando arriverà la pensione. Il mio patronato continua a sollecitare e capire il perché di questo ritardo ma all’ Inps sembrano essere sordi. Se qualcuno può darmi spiegazioni lo ringrazio.Cordiali saluti”.
Antonio

Mi dispiace darle questa risposta, ma purtroppo, i tempi di liquidazione della pensione dipendono esclusivamente dall’Inps. I tempi dell’Inps sono particolarmente lunghi ed incerti. L’unica spiegazione del ritardo, è dovuta anche dalla pandemia da Covid-19 e l’insieme di emendamenti a cui l’Inps ha dovuto far fronte con un surplus di lavoro.

Tra bonus, cassa integrazioni, reddito di emergenza, troppe misure tutte insieme, gestite da un ente che già in tempi buoni gestiva con forte ritardo le domande pensionistiche. L’unica cosa è inviare solleciti attraverso i canali che l’Inps mette a disposizione dei cittadini. 

 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”