Pensione opzione donna con riscatto laurea: entro quando la domanda?

Riscatto laurea per accedere all’opzione donna: vediamo come funziona il collocamento dei contributi riscattati.

La legge di Bilancio conterrà la  proroga all’Opzione donna che permetterà l’accesso  al pensionamento con il regime sperimentale alle lavoratrici dipendenti ed autonome che perfezioneranno i requisiti di accesso entro il 31 dicembre 2019. In caso di riscatto laurea per il raggiungimento del  requisito contributivo di cosa si deve tenere conto?

Opzione donna con riscatto laurea

Una lettrice ci chiede:

Sono un’insegnante elementare, in servizio continuativo da settembre 1985, ed avrò dunque 34 anni e quattro mesi di contributi effettivamente versati al 31 dicembre 2019, A tale data avrò anche compiuto 58 anni. 
Ho presentato nel 2019 domanda di riscatto di un periodo di studio biennale, strumentale al conseguimento del ruolo disabili, nel quale sono entrata in servizio.
Posso considerare in questo caso acquisiti i requisiti di Opzione Donna entro il 31 Dicembre 2019 (ovviamente pagando il riscatto) dato che ho inoltrato domanda prima della scadenza del 31 dicembre 2019 ?

Grazie per la vostra risposta.
Cordiali saluti 

Partiamo dal presupposto che quando si riscattano gli anni di studi i contributi riscattati si collocano nel momento in cui sarebbero originariamente dovuti essere versati e, quindi, nel periodo in cui si sono effettuati gli studi. Ad esempio se riscatto il 1990 e 1991 perchè studiavo pagando l’onere nel 2020, quei contributi hanno valenza nel 1990 e 1991, al di là  di quando li ho pagati.

Nel suo caso il problema è  rappresentato, essendo insegnante elementare, dalla domanda di cessazione dal servizio. Per l’opzione donna, molto probabilmente la scadenza della presentazione della domanda sarà prorogata al 29 febbraio 2020. Se per tale data non avrà pagato l’onere del riscatto dei contributi lei avrà maturato solo i 34 anni e 4 mesi di contributi in suo possesso e la domanda non le verrà accettata. Fino a quando, infatti, non si paga l’onere i contributi da riscatto (anche se è stata presentata domanda per riscattarli) non vengono considerati.

Non so se farà in tempo a gestire il tutto entro il 29 febbraio 2020. In caso contrario dovrà rimanda la pensione con l’opzione donna all’anno successivo accedendo al pensionamento al 1 settembre 2021 poichè anche se pagherà l’onere del riscatto nel 2020 quei contributi serviranno a farle maturare i 35 anni di contributi necessari al 31 dicembre 2019.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.