Pensione Opzione donna: escluse le nate del 1961, le ultime novità

Pensione Opzione donna: escluse le dipendenti nate dopo il 31 maggio del 1960, una grossa delusione, le ultime novità

IL GOVERNO NON PUO’ TRADIRCI !! Ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non abbiamo ancora ricevuto dai rappresentanti politici del Governo del Cambiamento rassicurazioni in merito ai nuovi requisiti di accesso ad Opzione Donna.

Ci è stato comunicato, in modo informale, che il requisito anagrafico è cambiato, aumentato di un anno, con termine ultimo per la maturazione del diritto al 31.12.2018.

Un modo per diluire i costi nel tempo, che si porta dietro un effetto devastante, quello  di ESCLUDERCI dalla PROROGA.

Rivendichiamo con forza lo spostamento di un anno del termine di maturazione dei requisiti dal 31.12.2018 al 31.12.2019.

Siamo nel contratto di governo, abbiamo creduto in voi, non deludeteci.

Questa possibilità ci deve essere concessa ora. Non possiamo attendere e non vogliamo essere penalizzate per essere nate qualche giorno o mese dopo. 

I costi per portare la proroga al 2019 sono marginali, considerando una platea di aderenti pari al 100% delle aventi diritto, sono i seguenti:

  • 2019 zero euro;
  • 2020 130 milioni di €;
  • 2021 260 milioni di €.

La manovra deve tenere conto anche di noi, nate dopo il 31 maggio 1960.

Firmato:
Gruppo opzione donna le escluse 

Jessica Costanzo
Luigi Di Maio
Nunzia Catalfo Portavoce a 5 Stelle
Virginia Villani
Maria Edera Spadoni
Elisa Pirro
Maria Pallini
Claudio Durigon
Matteo Salvini
Davide Aiello
Alessandro Amitrano
Tiziana Ciprini


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Redazione NotizieOra

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