Pensione Opzione donna nel 2020: quando fare domanda

Pensione Opzione donna 2020, quando è possibile fare domanda e quali sono i requisiti richieste, considerando calcolo e penalizzazione.

La misura pensionistica Opzione donna è stata prorogata nella  legge di Bilancio pubblicata in G.U. n. 304 del 30 dicembre 2019. La proroga amplia la platea delle lavoratrici che ne potranno fare richiesta, infatti rende possibile l’accesso anche alle nate sino al 31 dicembre 1961 che raggiungono il requisito contributivo di 35 anni entro il 31 dicembre 2019. Entrambi i requisiti anagrafico e contributivo, devono essere maturati alla data del 31 dicembre 2019. Questa misura è valida sia per le lavoratrici dipendenti e autonome.

Requisiti Pensione Opzione donna nel 2020

La misura pensionistica Opzione donna nel  2020 avrà i seguenti requisiti:

  • 58 anni di età anagrafica per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per le lavoratrici autonome;
  • un requisito contributivo di 35 anni.

I requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019. Va ricordato che l’assegno viene erogato dopo una finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome, ad esclusione del comparto scuola

Quesito di una lettrice

Buongiorno, sono una donna di anni 59 compiuti a giugno 2019, dipendente pubblico, che ha compiuto i 35 anni di contributi a fine agosto 2019, vorrei capire come procedere per ottenere la pensione ‘opzione donna’. Avrei bisogno di chiarimenti in merito…

Al momento non è possibile aderire alla misura bisogna attendere che l’Inps pubblichi la circolare dispositiva e aggiorni la procedura con i nuovi requisiti temporali.

L’assegno pensionistico con l’opzione donna è calcolato interamente con il sistema contributivo e per alcune lavoratrici risulta penalizzante. In effetti si ha una decurtazione dell’assegno pari al 20-30% rispetto all’ultimo stipendio percepito, questo perché la misura è calcolata interamente con il sistema contributivo a differenza delle altre misure che prevedono il calcolo con il sistema misto. L’entità della riduzione dipende molto dalla carriera lavorativa della dipendente.

Abbiamo specificato in quest’articolo le tre variabili da considerare in riflesso alla penalizzazione: Pensione Opzione donna: la penalizzazione anche con maggiori contributi? Le 3 variabili da considerare

Requisito contributivo

Il requisito contributivo richiesto è di 35 anni di contributi utili (52 settimane annue), valida la contribuzione obbligatoria, volontaria, da riscatto e figurativa, sono esclusi dal calcolo della contribuzione figurativa accreditata, i contributi per malattia e disoccupazione (NASPI).

Per approfondimenti consigliamo di leggere: Pensione Opzione Donna: contributi utili, penalizzazione e cristallizzazione


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”