Pensione per evitare la cassa integrazione: quando è possibile?

E’ possibile anticipare la pensione subito per evitare di essere messi in cassa integrazione a causa del coronavirus?

Per l’Italia è un momento assai delicato e lo è soprattutto per i lavoratori che devo destreggiarsi tra smart working, chiusura delle attività e cassa integrazione. Per chi vede la propria attività lavorativa in pericolo ed è vicino all’età pensionabile il primo pensiero è quello di anticipare la pensione per evitare le crisi lavorativa cui ci stanno le inevitabili restrizioni imposte dal governo per limitare i contagi da coronavirus. Vediamo, nel caso del nostro lettore, se è possibile accedere al pensionamento anticipato per evitare la cassa integrazione.

Pensione per evitare cassa integrazione

Un nostro lettore ci scrive:

Sono un lavoratore dipendente con 90% d’invalidità e legge 104 art 3 com3, la mia azienda sta programmando cassa integrazione, posso andare in pensione? Sono nato 15/8/59 e assunto 1/8/1981 

Avendo 61 anni ad agosto e 39 anni di contributi (sempre ad agosto) al momento non può accedere a nessuna forma di pensionamento anticipato. Essendo un invalido con percentuale pari o superiore all’80%, però, potrebbe anticipare la pensione al compimento dei 61 anni (ad agosto, quindi) con decorrenza del trattamento pensionistico soltanto 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti richiesti. Le spiego.

La pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori con invalidità pari o superiore all’80% richiede almeno 61 anni di età per gli uomini (per le donne 56 anni) e 20 anni di contributi versati. La decorrenza della pensione è 12 mesi dopo il raggiungimento di entrambi i requisiti (nel suo caso, quindi, agosto 2021, quando copie i 62 anni).

Per tale data maturerebbe anche il diritto alla pensione con la quota 100 (ma in questo caso dovrebbe attendere ulteriori 3 mesi per la decorrenza della pensione ed avrebbe il paletto che le vieta il cumulo dei redditi da lavoro con quelli di pensione) ma solo se non è titolare di assegno ordinario di invalidità, che non permette l’accesso a nessuna pensione anticipata.

Al momento, quindi, dovrà accedere alla cassa integrazione ed attendere settembre del 2021 per il pensionamento anche se, dopo il compimento dei 61 anni può iniziare a fare i passi necessari per la domanda di pensione di vecchiaia anticipata (certificazione dell’invalidità pensionabile da commissione INPS, ad esempio) per avere decorrenza della stessa a partire da settembre 2021.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.