Pensione per malattia dopo infarto, quali possibilità?

Esiste in Italia una pensione per malattia? Vediamo cosa prevede la normativa di riferimento e quali sono le possibilità di lasciare il lavoro.

Ci sono possibilità di accedere al pensionamento per malattia? La normativa italiana sulla previdenza, abbiamo visto, prevede requisiti anagrafici e contributivi per accedere alla quiescenza ma cosa fare se per motivi di salute non si può più continuare l’attività lavorativa? Vediamo cosa è previsto ed in quali casi.

Pensione per malattia

Un nostro lettore ci chiede:

Buonasera sono un lavoratore dipendente attualmente in malattia dal 30agosto avendo avuto un infarto sono nato il 8 -10-1960 e ho 40 anni di contributi.Mi è stato riconosciuto dall’Inps una pensione di invalidità posso lasciare il mio lavoro e andare in pensione? Grazie

Non esiste una vera e propria pensione per malattia in Italia ma se un lavoratore è affetto da una patologia che gli impedisce il normale svolgimento della sua attività lavorativa può vedersi riconoscere (come è avvenuto nel suo caso) una pensione di invalidità.

Al di là della pensione che le è stata riconosciuta, però, non può accedere alla quiescenza poichè non è in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi necessari.

Con soltanto 59 anni di età e 40 anni di contributi, infatti non ci sono misure che le permettono il pensionamento.

Potrebbe, però, sia che continui a lavorare sia che smetta, richiedere l’assegno ordinario di invalidità concesso, solo su domanda, a coloro che hanno la capacità lavorativa ridotta ad un terzo (invalidità, quindi, superiore al 66%). Se le è stata riconosciuta un’invalidità pari o superiore al 67%, quindi, può presentare domanda per assegno ordinario di invalidità, una prestazione che a tutti gli effetti è una pensione visto che l’importo mensile è calcolato sui contributi versati. Requisito da rispettare che siano presenti almeno 5 anni di contributi versati di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio prima della domanda.

L’assegno ordinario di invalidità è concesso per 3 anni, dopodichè deve essere rinnovato, dopo il terzo rinnovo diventa permanente e al compimento dei 67 anni di età si trasforma in pensione di vecchiaia.

Altra alternativa da prendere in considerazione: non so che percentuale di invalidità le è stata riconosciuta ma con un’invalidità dell’80% è possibile accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi. La misura consente l’accesso agli uomini con 61 anni e alle donne con 56 anni con almeno 20 anni di contributi. Può trovare maggiori approfondimenti nel seguente articolo:Pensione di vecchiaia anticipata a 56 o 61 anni e trasformazione AOI: chiarimenti 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.