Pensione per raggiunti limiti di età: da quando?

Quando nella pubblica amministrazione si viene collocati a riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età?

Quando scatta il pensionamento d’ufficio per i dipendenti della pubblica amministrazione in base alla normativa vigente e quali possono essere le differenze di calcolo tra la pensione a domanda e quella d’ufficio? Vi è una qualche seppur minima influenza sull’importo dell’assegno pensionistico?

Pensione per raggiunti limiti di età

Un nostro lettore ci chiede:

Sono un insegnante statale di scuola secondaria di secondo grado nato in dicembre del 1956 ed ho iniziato a lavorare nel 1984.
Gentilmente desidererei sapere a partire da quando potrò andare in pensione per raggiunti limiti di età, stante la normativa attuale e se ci sono differenze nel calcolo pensionistico fra pensione di vecchiaia d’ufficio e pensione di vecchiaia a domanda dell’interessato.
Ringrazio e porgo i miei saluti ed auguri di buone feste.

Il pensionamento d’ufficio per raggiunti limiti di età per i dipendenti della pubblica amministrazione scatta quando al compimento dei 65 anni è stato raggiunto il versamento del massimo contributivo (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne).

Nel suo caso, avendo 63 anni e 35 anni di contributi al compimento dei 65 anni non avrà raggiunto il requisito di accesso alla pensione anticipata e, di conseguenza, non potrà essere collocato a riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età. Dovrà, quindi, trattenersi in servizio fino al compimento dell’età necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia, ovvero 67 anni più eventuale aumento dell’età pensionabile per adeguamento alla speranza di vita Istat.

In ogni caso nel calcolo dell’assegno pensionistico per chi viene collocato a riposo d’ufficio e per chi accede per pensione di vecchiaia non vi è alcuna differenza, in entrambi i casi si precede prendendo in esame il montante contributivo e procedendo al normale calcolo che prevede

  • Per chi ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo dell’assegno sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo rimane per i contributi che sono stati versati fino al 31 dicembre 2011 per chi ha versato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo, invece, è per i contributi maturati  fino al 31 dicembre 1995 per tutti i lavoratori che per  tale data lavoravano ma non avevano versato 18 anni di contributi

Nel suo caso specifico avrà calcolati con il sistema retributivo i contributi versati dal 1984 al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo tutti i contributi successivi al 31 dicembre 1995.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.