Pensione per tutti dopo 41 anni di contributi, il decreto

Pensione per tutti con 41 anni di contributi, il decreto fermo: ecco cosa chiedono i lavoratori.

Il DDL 857 dell’On.le Damiano è fermo da oltre quattro anni e nonostante le 50.000 firme raccolte e consegnate al Presidente della Camera dei Deputati On.le Boldrini non è ancora stato calendarizzato e discusso.

La Legge Fornero prima e il Job act dopo, hanno incatenato i lavoratori ultracinquantacinquenni sul posto di lavoro e bloccato il ricambio generazionale.

Il ddl 857 elaborato dall’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano prevede l’uscita a partire dai 62 anni di età anagrafica e 35 anni di versamenti contributivi andando incontro ad una penalizzazione massima dell’8% decrescente di 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo dell’età pensionabile che è fissato fino ad un massimo di quattro anni. Per i lavoratori precoci, invece, si prevede l’uscita con Quota 41, ovvero dopo il raggiungimento di almeno 41 anni di contributi effettivamente versati senza considerare l’età anagrafica e senza penalizzazioni.

CHIEDIAMO CHE I 41 ANNI DI CONTRIBUZIONE VALGANO PER TUTTI INDIPENDENTEMENTE DALL’ETA’.

Al momento la petizione ha ragiunto 65.841 firme, è possibile firmarla al seguente indirizzo: https://www.change.org/p/ministro-del-lavoro-pensione-per-tutti-dopo-41-anni-di-contributi-discutere-subito-il-ddl-857-alla-camera

 


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Redazione NotizieOra

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