Pensione Precoci 2019, ecco tutte le novità da sapere

Scattano i cinque mesi di adeguamento alle aspettative di vita per la pensione precoci 2019, dal primo gennaio ci vorranno 41 anni e cinque mesi: requisiti e regole

Nonostante il 2019 è stato dichiarato l’anno dei cambiamenti, la norma sulla pensione precoci non subisce variazioni, essendo strutturale, anche se in realtà un cambiamento in vista c’è. Come per tutti gli assegni previdenziali scatteranno dal prossimo primo gennaio cinque mesi in più di adeguamento alle aspettative di vita. In tal materia si fa riferimento normativo ai commi 199 e seguenti della legge 232/2016 (la manovra 2017), che introdusse questa forma di flessibilità in uscita per i lavoratori precoci.

Pensioni Precoci, le categoriePensione Precoci 2019, ecco tutte le novità

Tali lavoratori possono ritirarsi con 41 anni di contributi, che dal 2019 diventeranno 41 anni e cinque mesi. Per entrare a far parte di coloro che ne hanno il diritto ci vogliono almeno 12 mesi di contributi versati entro il compimenti del 19esimo anno di età. Ma non è tutto, bisogna anche appartenere a una delle seguenti categorie:

stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 604/1966): è necessario aver percepito gli ammortizzatori sociali e aver concluso integralmente la prestazione da almeno tre mesi;

caregiver: ovvero lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992. Il congiunto che viene assistito può essere anche un parente o un affine di secondo grado convivente solo nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano già compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;

riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile:

dipendenti addetti a mansioni gravose o usuranti: sono 15 professioni indicate all’allegato E annesso alla legge, oppure i lavori usuranti e notturni previsti dall’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del dlgs 67/2011. Al momento del pensionamento, queste mansioni devono essere svolte da almeno sette anni negli ultimi dieci oppure da almeno sei anni negli ultimi sette. Di seguito ecco la classifica di tali lavori.

Pensione Precoci 2019, ecco tutte le novità

Mansioni gravose Lavori usuranti Lavori notturni
addetti concia pelli e pellicce lavori in galleria, cava o miniera turni con almeno sei ore notturne per un numero minimo di 64 notti all’anno
addetti servizi di pulizia lavori in cassoni ad aria compressa turni con almeno tre ore tra la mezzanotte e le 5 del mattino, per l’intero anno lavorativo
spostamento merci e/o facchini palombari  
conducenti camion o mezzi pesanti lavori ad alte temperature  
conducenti treni e personale viaggiante lavorazione del vetro cavo  
guidatori gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni lavori espletati in spazi ristretti  
infermieri e ostetriche che operano su turni  lavori di asportazione dell’amianto:  
maestre/i di nido e scuola infanzia addetti alla catena di montaggio  
operai edili o manutentori di edifici conducenti di autoveicoli adibiti a trasporto pubblico collettivo con almeno nove posti  
operatori ecologici    
cura di persone non autosufficienti    
lavoratori marittimi    
pescatori    
operai agricoli    
lavoratori siderurgici  

Atre informazioniPensione Precoci 2019, ecco tutte le novità

La pensione precoci non è cumulabile con altri redditi da lavoro, subordinato o autonomo, fino a quando non raggiungono i contributi per la pensione anticipata piena. Esempio: il requisito 2019 per la pensione anticipata è pari a 43 anni e tre mesi per gli uomini e 42 anni e tre mesi per le donne. Un lavoratore precoce si ritira con 41 anni e cinque mesi di contributi. Quindi non può si effettuare altre attività lavorative per un anno e otto mesi se è un uomo e per otto mesi se è una donna.

Come fare domanda

E’ possibile fare domanda per l’accesso alla pensione precoci si invia entro il primo marzo di ogni anno, all’INPS, in modalità telematica. Il trattamento decorre dal primo mese successivo alla presentazione della domanda.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.