Pensione precoci caregiver: la convivenza serve o basta la dimora abituale?

Quali alternative di pensionamento alle pensione precoci caregiver per un’insegnante con 42 anni di contributi? Indaghiamo le possibilità

Pensione precoci caragiver, una delle possibilità di pensionamento grazie alla quota 41. Con questa misura, infatti, possono accedere al pensionamento tutti i lavoratori precoci che, in possesso di 41 anni di contributi, rientrano in uno dei 5 profili di tutela stabiliti dalla normativa. Vediamo nel caso dei caregiver cosa è richiesto.

Pensione precoci caregiver

Una lettrice ci scrive:

Buongiorno, sono un’insegnante della scuola dell’infanzia. Avendo finito gli studi delle magistrali poco prima dei 18 anni ho iniziato a lavorare nella scuola materna praticamente a 18 anni. Possiedo i 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni e svolgo da sempre la stessa professione. Mi è stato detto, visto che assisto mia madre con grave disabilità, che potrei accedere alla pensione precoci come caregiver, avendo maturato quasi 42 anni di contributi. Ma non convivo con mia madre. Io abito in Liguria e lei a Milano. Posso, invece di cambiare la residenza, dimostrare la dimora temporanea con lei per poter accedere alla pensione con la quota 41?

La pensione precoci caragiver, secondo quanto previsto dalla pensioni news, così come è previsto che per il congedo straordinario retribuito, prevede che la convivenza con il disabile di cui ci si prende cura possa essere attestata anche con l’iscrizione al registro temporaneo della popolazione all’anagrafe comunale, requisito che eviterebbe il cambio di residenza al caregiver. 

Ma, nel suo caso mi sorgono molti dubbi. Se si iscrivesse al registro temporaneo della  popolazione di Milano, vivendo e lavorando in Liguria, come concilierebbe la presenza in casa di sua madre con il lavoro che svolge quotidianamente (e non mi riferisco solo al periodo attuale in cui probabilmente svolge il suo lavoro in smart working, ma anche alla ripresa delle attività didattiche di settembre)?

E poi: potendo accedere alla pensione precoci in qualità di lavoratore addetto alle mansioni gravose, perchè dimostrare la convivenza con sua madre per accedervi come caregiver?

Lei, infatti, essendo insegnante della scuola dell’infanzia rientra a pieno diritto nei lavoratori addetti alle mansioni gravose e proprio questo, se anche precoce, le da diritto alla pensione con la quota 41.

Al di là del fatto che sia in possesso dei requisiti pensione precoci, però, lei potrebbe accedere al pensionamento anche con la pensione anticipata ordinaria avendo maturato 42 anni di contributi (la misura, per le donne, richiede 41 anni e 10 mesi di contributi per l’accesso). Le dico questo perchè l’iter burocratico per accedere all’anticipata ordinaria è molto più snello e veloce rispetto a quello richiesto per accedere alla pensione precoci.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.