Pensione precoci con quota 41 dopo Naspi, è possibile?

Può un lavoratore precoce che sta per essere licenziato accedere alla pensione con la quota 41 dopo aver terminato di fruire dell’intera Naspi spettante?

Per i lavoratori precoci che rientrano in determinati profili di tutela è possibile accedere al pensionamento, indipendentemente dall’età, alla maturazione dei 41 anni di contributi grazie alla pensione con quota 41. Ovviamente è necessario essere in possesso dei requisiti di accesso richiesti per ogni profilo di tutela.

Pensione precoci con quota 41

Un lettore scrive per chiedere:

Buona sera le scrivo perché ho letto alcune delle vostre spiegazioni sull’argomento pensioni.
La mia domanda è la seguente.
Il mio datore di lavoro dall ottobre 1981 ad adesso ha deciso di cessare  l’attività quindi chiude l’azienda a dicembre 2020  e noi 3 dipendenti verremo licenziati x cessazione attività. Ora io mi domando attualmente ho 53 anni ho iniziato nel 1981 ho fatto un anno di militare nell’arma  dei carabinieri versando i contributi percepiti nel 1986 e 1987  e verrò licenziato con 39 anni di contribuzione conseguiti. Credo mi spetti  2 anni di Naspi dopodiché raggiungerei quota 41  le chiedo se ho la possibilità di andare in pensione con quota 41 essendo precoce?  Attendo vostra risposta cordiali saluti

Se ha versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni, può essere classificato come lavoratore precoce e può accedere al pensionamento con la quota 41 riservata proprio a chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età.

L’accesso alla quota 41, in ogni caso, è riservato a coloro che rientrano in uno dei profili di tutela e lei potrebbe rientrarci, dopo la chiusura dell’azienda, come disoccupato.

Per i disoccupati l’accesso alla pensione precoci è vincolato dall’aver terminato di fruire dell’intera Naspi spettante da almeno 3 mesi. Se, quindi, inizierà a percepire la Naspi a partire da gennaio 2021 e le spetterà per 24 mesi, potrà accedere alla pensione con la quota 41 fra 27 mesi, ovvero dopo 3 mesi dalla conclusione della Naspi.

L’indennità di disoccupazione, inoltre, le permetterà anche di accumulare 24 mesi di contributi figurativi validi sia al diritto che alla misura della pensione, facendole, in questo modo, raggiungere i 41 anni di contributi totali necessari per accedere al pensionamento con la misura sopra descritta.

Per approfondire consigliamo la lettura dell’articolo sui requisiti richiesti al lavoratore precoce disoccupato alla pensione con 41 anni di contributi: Pensione precoci disoccupati: i requisiti per la quota 41

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.