Pensione precoci nel contributivo puro: niente quota 41

Pensione precoci contributivo puro: attenzione per chi non ha contribuzione prima del 1996 l’accesso non è consentito. Vediamo le agevolazioni per questi lavoratori.

La quota 41 permette la pensione precoci con soli 41 anni di contributi a tutti quei lavoratori che riescono a raggiungere il requisito contributivo di 41 anni dei quali, però, almeno 12 mesi devono essere stati versati prima del compimento dei 19 anni di età. La misura, quindi, è rivolta ai lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del compimento della maggiore età. Ma non basta, i precoci che vogliono fruire della misura in questione devono appartenere anche ai profili tutelati. Ma questa misura, anche se la cosa non è stata pubblicizzata più di tanto, in base alle pensioni news, non coinvolge i lavoratori che ricadono nel contributivo puro. 

Pensione precoci contributivo: non per tutti

Per la pensione precoci i requisiti sono piuttosto stringenti e già in questo modo coinvolgono una platea abbastanza ristretta di lavoratori. Ma la precisazione che la pensione precoci con contributivo puro esclude dalla possibilità di accesso alla quota 41 i lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 1995, restringe ancora di più il campo dei possibili beneficiari.

La pensione precoci, infatti, permette il pensionamento a disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi. Ma devono ricadere nel sistema di calcolo misto per poterne beneficiare.

La quota 41, infatti, esclude i lavoratori ricadenti nel contributivo puro, ovvero coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1995 (e che oggi, quindi, hanno 24 anni di contributi) ma anche coloro che, per qualsiasi motivo, debbano optare per il computo nelle Gestione Separata (o che hanno soltanto contributi versati in questa Gestione).

La pensione precoci con contributivo puro, infatti, offre come unica agevolazione prevista dalla riforma DINI (la legge numero 335 dl 1995), di un incremento del 50% dei contributi accumulati per lavori svolti quando si era ancora minorenni.

Stando a questa norma, quindi, per ogni anno di contributi versati prima del compimento dei 18 anni di età viene accreditata una contribuzione pari a 18 mesi (e lo stesso vale per le frazioni di anno o per i singoli mesi di contribuzione accreditata prima del compimento della maggiore età).

Per poter accedere alla pensione precoci con la quota 41, quindi, devono essere in possesso di contribuzione al 31 dicembre 1995 e ascrivibili al calcolo misto.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.