Pensione prima dei 67 anni: quali possibilità con 20 o 30 anni di contributi?

Pensione prima dei 67 anni, non sempre è possibile. Vediamo i percorsi per assicurarsi almeno la pensione di vecchiaia.

Non sempre è possibile accedere al pensionamento prima dei 67 anni e non sempre conviene procedere al riscatto dei contributi da lavoro all’estero o degli anni di studi se questi non portano ad un effettivo anticipo della pensione. Per chi è in possesso di pochi anni di contributi, infatti, il pensionamento anticipato non è semplicissimo e a volte la strada più semplice è attendere che il diritto alla pensione arrivi da solo, senza cercare in tutti i modi di anticiparlo.

Pensione prima dei 67 anni

Una lettrice scrive per avere un consiglio su diversi aspetti della sua posizione previdenziale:

Buonasera sono italiana, nata ad aprile 1958. Ho iniziato a lavorare prima del 1996.Ho lavorato complessivamente per circa 17 anni e mezzo, di questi anni  2 anni sono contributi figurativi che ho pagato in quanto ho lavorato all’estero paese Egitto. Adesso ho 62 anni ed vorrei sistemare la mia pensione, vorrei sapere se mi conviene visto che ho due genitori anziani gravemente handicappati per entrambi ho la 104 fruire dei due anni di permesso straordinario retribuito di 104, anno per mia mamma e un anno per mio papà arriverei a raggiungere vent’anni ma comunque alla fine di questi due anni di congedo straordinario avrei 64 anni e mezzo e mi toccherebbe aspettare altri 3 anni senza nessun guadagno.Visto che in base a quello che io ho letto dovrei andare in pensione a gennaio del 2026 cioè con 67 anni e 9 mesi. Avendo i miei genitori in questa situazione ho altre alternative?

A dire il vero potrei recuperare almeno 5 anni di lavoro all’estero sempre in Egitto Ma Mi converrebbe, dato che richiedono un bel po’ di soldi riscattarli? Poi ho la laurea quinquennale: cosa mi costerebbe recuperare tutto? Per magari raggiungere i 30 anni di lavoro che mi occorrono per andare in pensione a 64 anni con 30 anni…sono molto insicura non so cosa mi aspetta sono proprietario di una casa questo può influire? Nel mio caso forse è meglio essere disoccupata piuttosto che è occupata per ottenere alcuni diritti di pensione?
Se vi può servire per completare le informazioni io ho seguito mio papà già da 5 anni come 104 e mia mamma da un anno
P.s:per cortesia siccome non controllo tante volte il sito se mi date la risposta in copia anche sulla mia mail Mi faresti un grande piacere cordiali saluti e buon lavoro e grazie per il lavoro di consulenza che fate per le persone che non ne sanno nulla come me. Consigliatemi anche chi potrebbe magari anche pagando darmi delle direttive per accorciare i tempi

Andiamo con ordine e cercherò di fornirle tutte le risposte che cerca.

Congedo straordinario, conviene?

Se sta attualmente lavorando i due anni di congedo straordinario le convengono visto che, pur dedicando il tempo all’assistenza dei suoi genitori continuerà a fruire di un’indennità mensile e della contribuzione figurativa per l’intero periodo. In questo modo accumulerebbe altri 2 anni di contributi che le permetterebbero, al compimento dell’età richiesta, di accedere alla pensione di vecchiaia.

Se non sta lavorando, invece, pur fruendo del congedo non le spetterebbe l’indennità mensile nè la contribuzione figurativa; in questo caso fruire o meno del congedo è indifferente.

L’età a cui potrebbe accedere alla pensione di vecchiaia, inoltre, non è detto che sia 67 anni e 9 mesi: attualmente, infatti, l’aumento dell’età pensionabile per il 2021/2022 è stato bloccato e se anche ci fossero, quindi, l’aumento del 2023 e del 2025 le sarebbero richiesti 67 anni e 6 mesi e non quanto ha letto, che tiene conto anche dell’aumento del 2021 che non ci sarà.

Riscatto contributi conviene?

Anche riscattando i 10 anni tra lavoro all’estero e laurea (e il costo non sarebbe indifferente visto che anche riscattando in modo agevolato gli anni di studi l’onere sarebbe superiore ai 25mila euro per tutti e 5 gli anni) potrebbe arrivare ai 30 anni di contributi, che purtroppo in base alla normativa vigente non le permetterebbero l’accesso alla pensione anticipata (lo permette attualmente l’Ape sociale al compimento dei 63 anni con 30 anni di contributi, ma la misura va in scadenza il prossimo 31 dicembre e non è sicuro che possa venire prorogata per ulteriori due anni).

La proprietà di un immobile, inoltre, non influisce minimamente sul diritto alla pensione, di questo può stare davvero tranquilla; ma nessuna influenza sul suo possibile pensionamento lo ha, attualmente, neanche il fatto che è stata cargiver di suo padre negli ultimi 5 anni.

A mio avviso, avendo ormai 62 anni, se non riesce a trovare nuova occupazione l’importante è che arrivi ai 20 anni di contributi necessari per accedere alla pensione di vecchiaia, che in ogni caso le spetterà se non a 67 anni, a 67 anni e 6 mesi.

Non le consiglio quindi, il riscatto nè dei contributi all’estero nè degli anni di studi. Se ha soldi a disposizione, però, potrebbe aprire il fondo previdenziale complementare che potrebbe darle diritto ad una pensione supplementare all’accesso alla pensione di vecchiaia. 

In base alla normativa vigente, purtroppo, non c’è modo di accorciare i tempi del suo pensionamento e l’unica cosa che può fare, in questi 5 anni che la separano dal pensionamento, è di arrivare ai 20 anni di contributi. Se non sta lavorando ed il congedo straordinario non le darà diritto al biennio di contribuzione che lo occorre per giungere ai 20 anni di contributi valuti se è più conveniente riscattare 2 anni di laurea o 2 anni di lavoro all’estero. In questo caso può farsi consigliare, del tutto gratuitamente, da un CAF o un patronato per capire quale sia la strada migliore da percorrere.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.