Pensione Quota 100: ci si può licenziare al compimento dei 38 anni di contributi?

Si è costretti a lavorare una volta raggiunti i 38 anni di contributi, nella finestra di attesa per la decorrenza della pensione con quota 100?

La pensione con la quota 100, ottenibile una volta raggiunti i 62 anni di età contestualmente a 38 anni di contributi, richiede delle finestre di attesa, dal raggiungimento dei requisiti, di 3 mesi per i dipendenti privati e di 6 mesi per i dipendenti pubblici. Le finestre di attesa, per legge, vanno lavorate o possono essere attese senza percepire stipendio e pensione?

Quota 100 e finestra di attesa nel pubblico impiego

Un nostro lettore, per conto di sua moglie impiegata nella pubblica amministrazione, ci scrive quanto segue: “Mia moglie pubblico impiego matura i 38 anni il 20 novembre 2019 avendo 65 anni di età lei vorrebbe lasciare il lavoro non appena matura i 38 anni senza dover restare ancora i sei mesi in più previsti ed attendere la pensione a maggio 2020 è possibile ritirarsi a novembre consapevole della vacanza di retribuzione da novembre a maggio?”.

In nessuna parte del decreto è previsto l’obbligo di continuare a lavorare al raggiungimento dei requisiti di accesso alla quota 100. Per i dipendenti della pubblica amministrazione è stata posta la finestra di 6 mesi visto che il preavviso da dare per le dimissioni volontarie per pensionamento negli enti pubblici è, appunto, di 6 mesi. Ma se sua moglie provvede a darlo per tempo, una volta raggiunti i 38 anni di contributi, consapevole che per 6 mesi non percepirà nè stipendio nè pensione, come dice lei, può prendersi una vacanza.

Unica cosa che le consiglio, anche a rischio di ritardare le eventuali dimissioni, prima di presentarle attenda che il decreto 4/2019 che contiene la quota 100 sia convertito in legge per una tranquillità maggiore, perchè in Italia delle istituzioni fidarsi è bene…ma dopo il disastro Fornero (e gli esodati) non fidarsi è meglio ed a mio avviso è meglio agire sempre con una legge approvata (anche se questo, a causa dei 6 mesi di preavviso, dovesse ritardare di qualche settimana le dimissioni di sua moglie).

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.