Pensione Quota 100 dipendenti pubblici: i 6 mesi di preavviso sono tassativi? Si può anticipare il pensionamento?

Pensione anticipata Quota 100 i sei mesi di preavviso si devono rispettare obbligatoriamente? Il diritto alla pensione si acquisisce dopo la finestra?

Pensione Quota 100 dipendenti pubblici e possibilità di anticipare la domanda a dicembre, è questa la domanda che ci pone un lettore che ci segue su WhatsApp, ed esattamente ci scrive: Ho letto una sua risposta in merito ad una richiesta per anticipare domanda quota 100. Anche io accederei nel 2020 con 42+62. Posso fare domanda già entro 31/12 per essere sicuro di aver diritto? (pubblico impiego). Quanto tempo prima si può presentare domanda? Grazie

La pensione quota 100 nel 2020 potrebbe subire modifiche, almeno queste sono le voci che circolano sul nuovo Governo, se ci sarà; che vede la coalizione del M5s e Pd. Al momento niente e certo anche perché solo tra una settimana circa, sapremo se questo Governo “Conte Bis” riceverà la fiducia.

Pensione Quota 100 dipendenti pubblici e sei mesi di preavviso

Lei essendo dipendente pubblico ha l’obbligo di dare sei mesi di preavviso all’amministrazione per cui lavoro, tale obbligo è stato previso nel decreto n. 4/2019. Nel preciso la pensione Quota 100 prevede per i dipendenti pubblici un preavviso di sei mesi, tale disposizione sta creando molti problemi ai lavoratori che vista anche la difficoltà di una sospensione o modifica dei requisiti della Quota 100, vorrebbero cessare il servizio prima dei sei mesi di preavviso previsti.

Il preavviso è tassativo?

Il decreto-legge n. 4/2019, contenente la Quota 100 non illustra le conseguenze del mancato preavviso, limitandosi sono a precisare che i dipendenti pubblici possono accedere al pensionamento con questa misura alla maturazione dei requisiti (62+38) e con un preavviso di sei mesi alle amministrazioni per cui lavorano per dare la possibilità alle stesse di poter organizzare il cambio del nuovo personale.

Il decreto, specifica che la finalità dei 6 mesi, è quella di garantire la continuità e il buon andamento delle amministrazioni. Quindi, tale obbligo sembra tassativo, altrimenti si legittimerebbe la cessazione in massa dei dipendenti pubblici creando serie problematiche a livello nazionale. (circolare Inps 11/2019).

Il diritto al pensionamento con la finestra mobile di 6 mesi

Il decreto disciplina che i dipendenti pubblici che perfezionano i requisiti dal 30 gennaio 2019, conseguono il diritto al pensionamento con Quota 100, alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico trascorsi 6 mesi dalla maturazione dei requisiti. Questo significa che un dipendente pubblico che ha maturato i requisiti (62 +38) dopo il 29 gennaio 2019, si applica una finestra mobile di sei mesi, che si apre dopo la maturazione di entrambi i requisiti. Quindi, il diritto si acquisisce il primo giorno utile dopo la finestra di sei mesi.

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”