Pensione quota 100: domanda in ritardo e decorrenza

Cosa accade se la domanda di pensione viene inviata in ritardo e la lavorazione va oltre la decorrenza dell’assegno pensionistico?

Entro quando va presentata la domanda di pensione per accedere con la quota 100 e la decorrenza della pensione da quando spetta? Vediamo di rispondere al dubbio di un nostro lettore vittima di un ritardo nell’inoltro della domanda di pensione.

Pensione quota 100

Un nostro lettore scrive:

Gent.ma Patrizia, buongiorno
ho maturato i requisiti relativi a quota 100 in data 1.9.2019. Il 10 settembre mi sono recato presso il Patronato per attivare la pratica, inoltrando il giorno stesso le dimissioni dal mio posto di lavoro con decorrenza 1.1.2020, data corrispondente anche alla decorrenza pensione. Per motivi legati a “disposizioni da parte dell’INPS” il Patronato ha inviato la domanda pensionamento solo il 27.11.2019. Ora, sul sito INPS la mia domanda risulta “in lavorazione” e verrà lavorata, mi dicono dal callcenter, in circa 60 giorni. Mi trovo quindi, ormai dimissionario, senza la certezza, anche se i requisiti sono maturati, di ottenere la pensione, spero dall’1 gennaio, anche se come arretrati.
Grazie per l’attenzione, Le invio i più cordiali saluti.

L’iter burocratico per la “lavorazione” della domanda di pensione con quota 100 è di circa 60 giorni. Rispetto alle altre tipologie di pensionamento, quindi, che richiedono anche fino a 6 mesi per la liquidazione della pensione, è piuttosto veloce.

Purtroppo, a causa del fatto che il patronato ha inoltrato la domanda di pensione solo il 27 novembre, con ogni probabilità avrà la liquidazione della pensione, se è fortunato il 1 febbraio 2020. In ogni caso la normativa prevede che la decorrenza del trattamento è dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se in possesso dei requisiti. Nel suo caso, quindi, avendo maturato i requisiti a settembre e dovendo attendere i 3 mesi di finestra, la decorrenza della pensione sarà, in ogni caso dal 1 gennaio 2020 (come penso il patronato, tra l’altro, avrà indicato anche nella domanda).

Se anche le venisse liquidata con qualche mese di ritardo, appunto, avrebbe diritto a ricevere gli arretrati dal 1 gennaio 2020.

Fossi in lei non mi preoccuperei, se i requisiti sono stati raggiunti la domanda di pensione sarà certamente accolta e l’unico inconveniente sarà quello di attendere che arrivi il primo pagamento.

In ogni caso, le consiglio di contattare il contat center dell’INPS nel corso del mese di gennaio per sincerarsi dello stato e dell’avanzamento della pratica.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.