Pensione Quota 100 e Tfs dei dipendenti pubblici come verrà liquidato?

Con la quota 100, lo stato stabilisce due ipotesi per pagare il Tfs. Ecco le novità

Pensione Quota 100 e Tfs: secondo le ultime stime i dipendenti pubblici che quest’anno raggiungono i requisiti per la pensione saranno di cui 74 mila sono dipendenti del comparto scuola. Questi potrebbero essere interessati dal primo anticipo finanziario del TFR/tfs che il governo intende assicurare tramite una convenzione con Abi.

Quindi, sono 74 mila i dipendenti pubblici del comparto scuola che raggiungono i requisiti per la pensione. Ma solo il 10% potrebbero richiedere la quota 100, poiché, raggiungono i requisiti minimi di 62 anni di età e 38 anni di contributi. Mentre 90% risulterebbero avere un’età anagrafica tra i 63 e i 66 anni e anzianità di contributi compresa tra i 38 e i 40/41 anni.

Per queste categorie di personale l’accesso alla pensione anticipata, in seguito alla domanda, avrebbe decorrenza, invece, delle due finestre previste per i dipendenti pubblici, solo per una finestra entro il 1° settembre 2019 come prevede l’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

Le due ipotesi per il tfs

Lo Stato Prevede due ipotesi per accreditare il trattamento di fine servizio. La prima ipotesi è quello che prevede la garanzia totale e la copertura dello Stato anche sugli interessi da corrispondere agli istituti di credito fino a una soglia di €60000. Il restante viene addebitato ai lavoratori pubblici è l’importo si aggira vicino alla cifra del 1,5%.

L’altra ipotesi, invece, prevede una copertura dello Stato di una quota fissa degli interessi per l’anticipo del tfs.

Non solo quota 100

Non vi è solo la possibilità di quota 100 per l’accesso alla pensione, ma ci sono anche altre opzioni di uscita, vediamo quali:

  • Quota 100 con 62 anni di età 38 anni di contributi, per i dipendenti pubblici bisogna raggiungere i requisiti per il 31 dicembre 2018 e le pensioni si avranno a partire da agosto con una finestra ogni 6 mesi;
  • Opzione donna: le lavoratrici devono avere il requisito per il 31 dicembre 2018, quindi 35 anni di contributi e 58 anni di età per le dipendenti, mentre per le lavoratrici autonome 59 anni di età. L’assegno viene calcolato con il metodo contributivo e decorrenza posticipata di 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome o miste. In questo caso ci potrebbe essere un taglio del 40% dell’assegno;
  • Lavori Usuranti sono circa 6 mila i lavoratori che possono beneficiare dell’anticipo pensione per lavoro usurante. Si tratta di persone che hanno svolto nella loro vita dei lavori pesanti o usuranti. L’assegno sarà più basso a causa dei minor i contributi versati;
  • Ape volontario la possono richiedere i lavoratori Privati che mancano non più di 3 anni e 7 mesi all’età della pensione di vecchiaia. Il lavoratore potrà quindi ricevere un assegno per circa 43 mesi prima della pensione di vecchiaia;
  • Ape sociale la possono richiedere i disoccupati che hanno finito l’identità disoccupazioni da 3 mesi e hanno 30 anni di contributi oppure lavoratori che assistono un convivente di primo e secondo grado disabile da almeno sei mesi e hanno 30 anni di contributi. Ancora lavoratori con invalidità superiore o uguale al 74% con 30 anni di contributi possono richiedere l’ape sociale, i dipendenti che svolgono un lavoro pesante per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni con 36 anni di contributi;
  • Lavoratori precoci sono i lavoratori che hanno effettuato versamenti dei contributi di almeno un anno prima del compimento di 19 anni di età e che svolgono attività particolarmente faticose;
  • Isopensione è un trattamento con cui si accede alla pensione grazie ad un accordo di esodo con il datore di lavoro. Il lavoratore che ha sottoscritto l’accordo di Esodo dal momento in cui si smette di lavorare percepisce un importo mensile pagato dall’ex datore di lavoro. Si ha la possibilità di anticipare 7 anni rispetto alla pensione di vecchiaia ed è cioè previsto fino al 2020, dopo si potranno anticipare 4 anni.

Decreto definitivo: Quota 100, Opzione donna, Quota 41 e anticipata, reddito di cittadinanza

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.