Pensione quota 100, finestre di accesso, contributi utili e decorrenza

Facciamo chiarezza, per la quota 100, su contributi figurativi utilizzabili, finestre si accesso e decorrenza della pensione.

Con l’approvazione del DL 4/2019 non si sono chiariti i dubbi dei nostri lettori sul pensionamento con la quota 100 e continuano a scriverci per conoscere informazioni su finestre di accesso alla pensione, decorrenza del trattamento e contributi utili all’accesso. Vediamo di chiarire qualche dubbio in merito.

Pensione quota 100 e decorrenza del trattamento

Un nostro lettore ci scrive: “Buondi il 21 giugno 2019 compio 62 anni e ho 40 anni di contributi quando decorre la mia pensione?grazie”.

La decorrenza del trattamento è dopo 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti se lavora nel settore privato, dopo 6 mesi se lavora nel settore pubblico, il 1 settembre se lavora nel comparto scuola, quindi:

  • 1 ottobre 2019 se lavora nel settore privato
  • 1 gennaio 2020 se lavora nel settore pubblico
  • 1 settembre 2019 se lavora nel comparto scuola

Pensione quota 100 e finestre

Un altro lettore ci scrive :”Maturo i requisiti quota 100 dicembre 2018 e la mia finestra e’ a d aprile 2019 .volendo posso saltarla e usufruire di quella di luglio?mille grazie”.

La questione delle finestre non è ben chiara a nessun a quanto pare. Non ci sono finestre fisse e se non si riesce a pensionarsi il 1 aprile si può scegliere di farlo il 1 maggio, il 1 giugno, il 1 luglio, non si deve saltare, direttamente dal 1 aprile al 1 luglio. Maturato il diritto alla pensione il 1 aprile può scegliere di accedere alla pensione in qualsiasi mese. La finestra trimestrale vale solo per il primo trimestre dalla maturazione dei requisiti.

Pensione quota 100 e contributi utili

In ultimo un altro lettore ci scrive: “Ho 63 anni e 40 di contributi al 31/12/18 di cui 33 anni utili la rimanenza di cassa integrazione e mobilita posso accedere a quota 100? grazie.”.

La circolare 11 /2019 dell’INPS specifica che per la quota 100 “Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.”.Il limite dei contributi figurativi, quindi, utilizzabili per la quota 100 sono soltanto, quindi, nel conteggi di 35 anni e limitatamente ai contributi figurativi da malattia e da disoccupazione. Se si possiedono, ad esempio 35 anni da lavoro effettivo  e 3 anni di Naspi, i 38 anni di contributi sono raggiunti. Se si possiedono, ad esempio, 34 anni di contributi da lavoro, 1 anno di contributi figurativi da militare e 3 da disoccupazione, i 38 anni di contributi sono raggiunti. Il limite è solo nel raggiungimento dei 35 anni, per il resto si possono utilizzare tutti i contributi figurativi, compresi quelli da Naspi e da malattia. I contributi da cassa integrazione e mobilità, tra l’altro, sono conteggiabili nei 35 anni quindi lei può accedere tranquillamente alla quota 100.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.