Pensione quota 100: non necessariamente subito la domanda

Si può accedere alla quota 100 anche dopo il raggiungimento dei requisiti richiesti per avere diritto? E se la misura scade il diritto permane?

La scadenza della quota 100 il 31 dicembre 2021 sta provocando apprensione in molti lavoratori. Molti hanno paura di non riuscire a raggiungere i requisiti richiesti prima della scadenza, altri, invece, si chiedono se pur avendo raggiunto i requisiti sia maggiormente conveniente accedere subito o attendere, nel rischio che la misura venga chiusa anticipatamente. Cerchiamo di capire.

Pensione quota 100 subito o dopo il 2021?

Un lettore abbastanza preoccupato, scrive per chiedere:

Scusate il disturbo.. volevo farvi una domanda..ho raggiunto quota 100 mi converrebbe uscire..dal momento che scade nel 2021? E quanto perderei..grazie

Cercherò di rispondere ai suoi dubbi. Innanzitutto è bene precisa che il decreto 4/2019 che ha introdotto la quota 100 stabilisce che possono accedere alla misura tutti coloro che raggiungono i requisiti entro il 31 dicembre 2021. 

Il decreto stesso non chiarisce anche entro quando è necessario presentare domanda di pensione e se la stessa vada presentata entro la scadenza della misura per un semplice motivo.

La cristallizzazione del diritto alla pensione prevede che una volta acquisito il diritto alla pensione di vecchiaia o a quella anticipata (anche con quota 100)  si può accedere alla pensione da qualsiasi momento successivo, anche se interviene  un’ulteriore norma che disponga modifiche alla disciplina vigente (tipo la scadenza della misura) e che alla data di decorrenza della pensione i soggetti siano cessati dall’attività lavorativa dipendente.

Questo cosa significa? Che una volta che si acquisisce il diritto alla pensione quel diritto si cristallizza, ovvero, non viene più intaccato da eventuali aumenti di età pensionabile o di età contributiva o modifiche normative successive alla maturazione dei requisiti.

Se lei ha raggiunto il diritto al pensionamento con quota 100, può presentare domanda di pensione con tale misura anche in data successiva alla scadenza della stessa.

Per quanto riguarda quanto potrebbe perdere uscendo dal mondo del lavoro prima purtroppo non so dirle con esattezza l’importo. Certo è che la quota 100 non prevede penalizzazioni di sorta e l’unica perdita sarebbe derivante dal minor numero di contributi versati e dal coefficiente di trasformazione applicato più basso (tale coefficiente, infatti, cresce al crescere dell’età e tanto ci si pensiona più tardi quanto la trasformazione della pensione sarà più conveniente).

In ogni caso ognuno deve valutare in base alla propria condizione lavorativa ed economica se val la pena lasciare il mondo del lavoro prima o attendere la pensione di vecchiaia.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.