Novità pensione: la riforma quota 100 per molti non basterà

La quota 100 non basterà? E’ questo quanto pensa Cesare Damiano, l’ex Ministro del Lavoro. Per lui la nuova riforma per le pensioni non è convincente.

La quota 100 non basterà? E’ questo quanto pensa Cesare Damiano, l’ex Ministro del Lavoro. Per lui la nuova riforma per la pensione non è convincente. Per molti, infatti, servirà la quota 102.

Pensione: quota 100 non è per tuttiNovità pensione: la riforma quota 100 per molti non basterà

“Sulla previdenza, a partire dalla quota 100, si sta consumando un dibattito drammaticamente superficiale, fatto di luoghi comuni e di poca competenza. Se si continua così, con gli slogan, verrà fatto del male ai lavoratori e ai pensionati che, a parole, il Governo dice di voler aiutare”. Questo è quanto ha dichiarato Cesare Damiano, ex Ministro del Lavoro, a proposito della legge di Bilancio.

L’ex Ministro ricorda che, nonostante Salvini oggi dichiari che con la legge Fornero si manda la gente in pensione a 80 anni, l’aggancio dell’età pensionabile all’aspettativa di vita è stato ideato proprio dalla Lega con Forza Italia.

Damiano sostiene che sarebbe finalmente ora di chiedere scusa agli italiani o, almeno, farsi carico dei propri errori. Per lui la legge Fornero deve essere gradualmente superata, ma è troppo semplice promettere riforme come quella della quota 100.

Il problema della quota 100

Partire da 62 anni con un minimo di 38 di contributi fa 100, ma se hai 63 anni fa 101, e così via. E’ questa l’osservazione che fa Damiano. La quota 100, nella proposta del Governo, non c’è più, perché è mediamente quota 102. In ogni caso, però, sembrerebbe meglio di niente. Eppure, se per racimolare risorse si cancellasse, ad esempio, l’Ape sociale (che è quota 99 per le 15 categorie di lavori gravosi, quota 93 per i disoccupati e 91 per le disoccupate con due figli) si danneggerebbero già i lavoratori manuali e le lavoratrici.Novità pensione: la riforma quota 100 per molti non basterà

Qual è il problema allora? Damiano fa chiarezza sul quesito dicendo che le risorse non bastano per fare quello che dice il Governo. I conti dell’Inps, forniti alla Commissione lavoro della Camera nella scorsa legislatura, parlano chiaro: 6-7 miliardi di euro per la quota 100 e altri 6 miliardi per andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età.

“Salvini dovrà decidere chi buttare dalla torre perché i soldi non ci sono.”

L’ex Ministro ripete che bisogna gradualmente superare la legge Fornero, perché la Corte dei Conti ha spiegato che il sistema previdenziale non è stato messo al sicuro dalla legge del Governo Monti, ma da un insieme di riforme: Maroni nel 2004, Damiano nel 2007, Berlusconi nel 2010 e Fornero nel 2011. Quest’ultima vale 1/3 dei risparmi che verranno totalizzati dal 2004 al 2050, che ammontano alla cifra di 900 miliardi di euro, pari a 60 punti di Pil. “Quindi, si può tranquillamente smettere di dire falsità: la legge Fornero, già intaccata dalle leggi volute dal Pd, non è né un totem intoccabile né l’architrave che regge la sostenibilità del sistema previdenziale. Si può superare. Quando si comincerà a fare un dibattito serio e non demagogico-ideologico sul sistema pensionistico? Non è mai troppo tardi”, continua convinto Damiano.


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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.