Pensione quota 100, per personale medico che torna in servizio cumulo più ampio

Per il personale medico, infermieristico, dirigenti sanitari, operatori socio sanitari e veterinari con incarichi dopo la pensione quota 100, piena cumulabilità dei redditi. I chiarimenti dell’INPS.

Come ormai ben sappiamo, chi sceglie il pensionamento con la quota 100 ha il divieto di cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro. Fanno eccezione i redditi da lavoro autonomo occasionale nei limiti di 5mila euro l’anno. L’epidemia di coronavirus con l’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, però, ha portato delle importanti novità anche sull’incumulabilità di redditi per i pensionati quota 100. Vediamo in che ambito.

Quota 100 e cumulo più ampio per personale sanitario

Personale sanitario e dirigente pensionato con la quota 100 che è tornato in servizio per contrastare l’emergenza sanitaria COVID-19 potrà cumulare i redditi con norme più ampie.

L’estensione del cumulo si applica a incarichi di lavoro autonomo e collaborazioni coordinate e continuativa assegnati dal 30 aprile 2020 a personale sanitario e dirigente.

Questi pensionati, tornati in servizio, potranno cumulare interamente il reddito derivante da tali incarichi con il reddito da pensione quota 100.

A renderlo noto la circolare numero 74 del 2020 diffusa dall’INPS il 22 giugno 2020.

Nella circolare l’istituto fornisce importanti chiarimenti in merito alla cumulabilità della pensione con quota 100 con redditi da lavoro per personale medico e sanitario.

Già il decreto legge numero 14 del 2020, all’articolo 1 comma 6 aveva previsto la possibilità di assegnare incarichi a personale medico e infermieristico, anche in pensione, per una durata massima di 6 mesi allo scopo di contrastare l’emergenza sanitaria, disapplicando in questo caso le disposizioni che volevano l’incumulabilità del reddito del lavoro dipendente con quella da pensione per i quotacentisti.

In questo modo il personale medico e infermieristico tornato in servizio ha avuto la possibilità, pur lavorando per redditi superiori a quelli consentiti, di non vedersi sospendere il pagamento della pensione derivante dalla quota 100.

Già con la circolare 42 del 2020 l’INPS aveva recepito la novità ma dal 30 aprile 2020, grazie alla legge 27 del 2020, la cumulabità è stata ulteriormente ampliata. Tale legge, infatti, amplia i soggetti della platea dei destinatari pensionati con quota 100. A tali soggetti, inoltre, può essere conferito anche incarico di lavoro autonomo (e non solo in qualità di collaborazione coordinata e continuativa) includendo nella possibilità, oltre al personale medico ed infermieristico anche il personale dirigente sanitario, gli operatori socio sanitari e i veterinari a cui l’incarico sia stato conferito a partire dal 30 aprile 2020.

Per i soggetti sopra citati, quindi, è consentito il pieno cumulo derivante dagli incarichi ricevuti dopo il 30 aprile, con i redditi da pensione senza il rischio di vedersi sospendere, nel caso della quota 100, l’assegno previdenziale.

E per chi ha avuto incarichi prima del 30 aprile? Per il personale medico ed infermieristico (e non per la platea ampliata introdotta dalla legge 27 del 2020) resta la possibilità del pieno cumulo con i redditi da pensione a patto che l’incarico sia stato conferito a partire dal 10 marzo 2020.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.