Pensione Quota 100: previsti per donne e precoci una carrellata di sconti

Pensione Quota 100 si stringe sui 36 anni di contributi e 64 anni, previsti vari sconti per i precoci e le donne con figli.

Pensione Quota 100, dalle incertezze si passa alla Riforma sulle Pensioni, si stringono i tempi sulla Legge di Bilancio 2019. Tutto ruota intorno all’età minima di 64 anni, previsti sconti diretti alle donne con figli, nonché ai  lavoratori precoci.  Stop all’APE social, nessuna proroga per il momento, ampiamente rimpiazzata dai Fondi bilaterali.

Un’anteprima divulgata dal consulente previdenziale della Lega, che si sta occupando della stesura definitiva della norma che sarà oggetto della nuova manovra.

Sostanzialmente, il progetto che porta a un piano pensionistico con Quota 100, parla di 36 anni di contributi e 64 anni di età anagrafica. Eventualmente, passi tale proposta, saranno necessari entrambi i requisiti.

Di conseguenza, un lavoratore tipo, pur avendo raggiunto i 65 anni di età anagrafica, ma con soli 35 anni contributivi, non potrà accedere alla Quota 100, in quanto, non ha raggiunto il requisito relativo ai contributi.

Il discorso non cambia nell’eventualità che un lavoratore “tipo”, raggiungendo i 37 anni contributivi, ma con un’età anagrafica di 63 anni, comunque non può accedere al quadro pensionistico Quota 100 per mancanza di requisiti.

Tuttavia, per l’accesso alla Quota 100 dovrà pazientare fino al compimento dei 64 anni di età anagrafica per completare il quadro dei requisiti ammessi alla domanda pensionistica.

Quota 100: sconti donne e precoci

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Tutto sommato, pare che i lavoratori precoci siano posti in una forma quasi “privilegiata”, che prevede particolari condizioni per i chi ha raggiunto circa un anno di contributi regolarmente versati al compimento del 19esimo anno di età. Stesso discorso, coinvolge le donne con figli. Si ipotizza, per queste categorie di lavoratori, una riduzione dei requisiti in virtù della precoce età lavorativa.

Stop all’Ape Social

L’Ape Social non sarà più di competenza dell’Inps, ma bensì dei fondi esuberi. Fondi sovvenzionati dalle imprese e dai lavoratori.

Da valutare, chi è escluso dai fondi di solidarietà, cioè i lavoratori autonomi e i dipendenti di piccole aziende con al di sotto 5 soggetti lavoratori.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein