Pensione Quota 100: quale sarà l’importo dell’assegno?

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, a lanciare l’allarme sulla possibilità della riduzione dell’assegno previdenziale. Ecco tutte le novità

Alla nostra redazione in questi giorni, a causa di diverse dichiarazioni, sono giunti diversi quesiti che ci chiedono chiarimenti su come viene calcolata la pensione percepita in base alla pensione Quota 100 e se realmente si perde il 30% dell’assegno previdenziale.

In questi giorni è stato proprio il presidente dell’Inps, Tito Boeri, a lanciare l’allarme sulla possibilità della riduzione dell’assegno previdenziale. Infatti in molti casi è vero che si perde parte dell’assegno con un pensionamento anticipato e ciò accade anche per la Quota 100.

Questo accade anche se si era detta che per la Quota 100 non ci sarebbero state penalizzazione. Chiariamo il perché. Anche se in realtà per la quota 100 effettivamente non sono stare previste ricalcoli o tagli percentuali, la diminuzione dell’assegno avviene in base al calcolo che avviene su un numero di anni inferiori di versamento. Quindi la riduzione della pensione è collegata solo all’anticipo, cioè ai minori contributi versati, all’applicazione di coefficienti collegati all’età più bassi, e di minori rivalutazioni dei redditi e dei contributi. Da questo possiamo dedurre che qualsiasi pensionamento anticipato, che esso sia l’importo sarà sempre inferiore per chi esce prima dal lavoro.

Non ci sono ne tagli ne incrementi virtuali dei contributi con la quota 100, quindi con questo tipo di pensione, con la possibilità di uscire prima dal lavoro, sia rispetto alla pensione di vecchiaia e quella anticipata ordinaria, l’assegno risulterà più povero per la mancanza degli ultimi anni di lavoro.

Con questo articolo cercheremo di capire quanto si può perdere con la quota 100.

Pensione Quota 100: come funziona

La quota 100 si ottiene con 62 anni e 38 anni di contributi, quindi quando la somma dell’età e quella degli anni di contributi è pari a 100. Ma si può ottenere anche con altre combinazioni come ad esempio se si raggiunge 63 anni e 6 mesi di età per ottenere la pensione con la quota 100 bisogna aver versato contributi per almeno 36 anni e 6 mesi. I contributi che vengono considerati possono essere accumulati in diverse gestioni.

Comunque per accedere alla Quota 100 bisogna raggiungere l’età minima di 62 anni.

Pensione Quota 100: come si calcola

Per poter calcolare la pensione da percepire con la Quota 100 bisogna tener conto dell’anzianità contributiva e della gestione a cui si appartiene, per questo il calcolo per determinare l’importo non è uguale per tutti.

Prendiamo a riferimento ciò che riporta il sito INPS al riguardo del calcolo dell’assegno pensionistico:

  • Calcolo retributivo fino al 31 dicembre 2011, poi, come è stato stabilito dalla legge Fornero, contributivo se si possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Calcolo retributivo fino al 31 dicembre 1995, poi contributivo se si possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, questo tipo di calcolo è detto anche misto;
  • Calcolo integralmente contributivo per chi non ha versati contributi a 31 dicembre 1995, o invece per chi, anche se li ha versati decide per il calcolo contributivo, o unifica il totale dei contributi posseduti in casse diverse, o si pensiona con l’opzione donna.

Pensione Quota 100: Quanto perde chi va in pensione

Anche se la Quota 100 non prevede nessun tipo di decurtazioni e penalizzazioni, il presidente dell’INPS, Boeri, ha dichiarato che è possibile perdere fino al 30% dell’importo dell’assegno.

Questa perdita è dovuta al fatto che il lavoratore esce prima dallo status lavorativo per entrare in quello pensionistico. Quindi i contributi versati su cui si baserà il calcolo sono inferiori e in più implica l’utilizzo del coefficiente di trasformazione che sarà utilizzato sarà più basso in quanto esso cresce all’aumentare dell’età in cui si va in pensione. Tutto questo porta a un importo inferiore dell’assegno pensionistico.

Bisogna far presente che la penalizzazione dipende da quale sistema di calcolo si utilizza e la perdita può essere ridotta se la maggior parte delle annualità è calcolata con il sistema retributivo.

Quindi la perdita sull’assegno pensionistico dipende sia dalla tipologia di calcolo utilizzato sia dall’età in cui si va in pensione. La penalizzazione cambia in base a questi parametri e quindi può essere anche inferiore al 30%.

Pensione Quota 100: calcolo retributivo quanto si perde

Pensione Quota 100, quota 41

Andare in pensione con la Quota 100 con il calcolo retributivo, non è detto che il lavoratore ci possa perdere sull’importo dell’assegno pensionistico, bisogna prendere in considerazione diversi scenari. Prendiamo ad esempio un caso generico in cui un lavoratore decide di andare in pensione con 5 anni di anticipo e il calcolo della pensione Quota 100 avviene con il sistema retributivo. Vediamo quali sono gli scenari che si possono presentare:

  • Nel caso in cui il lavoratore decide di andare in pensione con la quota 100, e ha una retribuzione di 20 mila euro l’anno con 20 annidi contributi assoggettati al calcolo retributivo e i restanti assoggettati al calcolo contributivo, con un coefficiente di trasformazione pari al 2% annuo, l’assegno retributivo di pensione annua è pari a 8 mila euro;
  • Nel caso in cui il lavoratore vuole attendere la pensione di vecchiaia ma chiede un part time, base su cui calcolare la pensione s riduce a 15 mila euro e applicando sempre un coefficiente del 2%, la quota retributiva si riduce a 6 mila euro l’anno, quindi si perde 2 mila euro;
  • Nel caso in cui durante gli ultimi 5 anni il lavoratore viene promosso a mansioni superiori determinando un aumento retributivo, portando ad un ammontare di 25 mila euro annua la retribuzione e applicando l’aliquota del 2%, la quota retributiva sale a 10 mila euro annui determinando così un guadagno di 2 mila euro annui.

Facendo riferimento agli esempi riportati, non è sempre vero che con la Quota 100 si possa perdere parte dell’importo dell’assegno pensionistico, anzi a volte ci si potrebbe anche guadagnare.

Con la Legge Fornero i periodi conteggiati nel retributivo, non possono mai aumentare, ma restano fermi al 31 dicembre 1995, per i contribuenti misti, o al 31 dicembre 2011, per gli ex retributivi “puri”.

Pensione Quota 100: calcolo contributivo quanto si perde

Se il lavoratore decide di andare in pensione usufruendo della quota 100 con il calcolo retributivo è più semplice verificare la perdita. Infatti basti pensare che andando prima in pensione il calcolo avviene su un ammontare inferiore di contributi versati e quindi risulterà un importo inferiore dell’assegno. Ma oltre all’ammontare dei contributi bisogna prendere anche in considerazione il coefficiente di trasformazione che sarà inferiore rispetto a quello che verrebbe applicato se si spetti la pensione di vecchiaia.  Il coefficiente che viene applicato a 62 anni dal 2019 è del 4,79%, mentre è del 5,604% a 67 anni.

Se invece il lavoratore raggiunge prima i requisiti per la pensione anticipata ordinari, la penalizzazione è sicuramente inferiore, come anche nel caso di chi ha un reddito o uno stipendio basso.

In conclusione non è possibile quantificare una perdita generalizzata sull’importo della quota 100 in quanto esso cambia in modo soggettivo, quindi da situazioni a situazioni.

Quota 100: graduatorie Inps per le liquidazioni


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.