Pensione quota 100: quando la domanda di pensione e le dimissioni al datore di lavoro?

Con quanto anticipo va presentata la domanda di pensione quota 100 e quanto preavviso va dato al datore di lavoro?

Ancora per un anno e qualche mese è possibile raggiungere i requisiti richiesti per l’accesso alla pensione con la quota 100, ovvero il compimento dei 62 anni di età e la maturazione dei 38 anni di contributi. La quota 100, poi, prevede 2 finestra di attesa, una di 3 mesi per i lavoratori dipendenti del settore privato e per i lavoratori autonomi, e una di 6 mesi per i lavoratori dipendenti del settore pubblico. Cerchiamo di capire quali sono i tempi da rispettare per presentare la domanda di pensione e per la presentazioni, con preavviso, delle dimissioni al datore di lavoro.

Quota 100 domanda di pensione e dimissioni

Un lettore scrive per chiedere:

Gentili signori, il 4 novembre p.v. compirò 62 anni con 38 anni e 6 mesi di contributi. Vi chiedo gentilmente quando dovrò presentare domanda per quota 100 e, quando devo comunicare alla azienda per cui lavoro il mio ultimo giorno lavorativo? Settore privato grazie per la risposta. 

Come abbiamo anticipato in apertura, la pensione con la quota 100 prevede delle finestre di attesa per la decorrenza del trattamento pensionistico. Nel suo cosa, che lavora nel settore privato, è di 3 mesi e quindi raggiunge il diritto alle pensione dal 1 marzo 2021.

Anche se inizialmente per quel che riguarda la quota 100 l’INPS garantiva l’elaborazione della pratica di pensione in 60 giorni, con il lockdown e lo smart working dei dipendenti INPS i tempi si sono leggermente allungati.

Le consiglio, quindi, di presentare domanda di pensione anche un mese prima del compimento dei 62 anni per avere la certezza di veder liquidare il suo trattamento pensionistico in concomitanza con la decorrenza dello stesso.

Per quanto riguarda la sua azienda deve informarsi, però, prima di quanto preavviso obbligatorio deve dare al suo datore di lavoro per capire quanto tempo prima deve presentare le dimissioni volontarie che devono essere valide dalla fine di febbraio 2021 (poichè dal 1 marzo dello stesso anno avrà diritto alla pensione). 

Il preavviso, in ogni caso, dipende dal contratto di lavoro (in molti è indicato il periodo di preavviso obbligatorio in caso di dimissioni) ma anche dall’anzianità di servizio e dalla mansione svolta.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo: TFR o TFS, tempi più lunghi per chi è andato in pensione con Quota 100

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.