Pensione quota 100 scuola con requisiti 2021: si può accedere?

Pensione con quota 100 il 1 settembre 2021 con 62 anni raggiunti a dicembre 2021: è possibile per un dipendente del comparto scuola, ecco perchè.

L’imminente scadenza della quota 100 sta provocando molti dubbi nei lavoratori che nel prossimo futuro potrebbero accedere al pensionamento con questa misura. Soprattutto se questi lavoratori sono impiegati nel comparto scuola che ha dei termini di pensionamento molto diversi rispetto a tutte la altre categorie di lavoratori. I dipendenti del comparto scuola, infatti, possono accedere alla pensione utilizzando una sola finestra, 1 settembre di ogni anno. E le regole di raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi variano nel caso che gli stessi vengano raggiunti prima o dopo il 31 agosto di ogni anno.

Pensione quota 100 scuola

Una lettrice, abbastanza confusa, scrive per chiedere:

Sono una insegnante.
Avrò 62 anni il 30 dicembre 2021 e con il prossimo anno scolastico 2020-‘21 maturerò 38 anni di contributi.
Vorrei sapere se potrò andare in pensione con quota 100
Grazie

Per il personale del comparto scuola si applica, in fase di pensionamento, l’articolo 59, comma 9 della legge n. 449/1997, che così recita: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.”.

Se, quindi, nel corso del 2021 raggiunge sia il requisito anagrafico che quello contributivo necessari per accedere alla pensione con la quota 100, ha pienamente diritto al pensionamento a partire dal 1 settembre 2021, cioè prima del compimento dei 62 anni di età (ma solo perchè gli stessi vengono raggiunti entro il 31 dicembre 2021).

Nel suo caso, quindi, raggiungendo i 38 anni di contributi entro il 1 settembre 2021 e i 62 anni di età entro la fine del 2021 potrà presentare domanda di cessazione dal servizio per accedere alla pensione con quota 100 entro i termini stabiliti annualmente dal MIUR (per i pensionamenti del 1 settembre 2020 la domanda doveva essere presentata entro gennaio 2020) indicando nella stessa la misura con cui intende pensionarsi.

Contestualmente alla domanda di cessazione del servizio, poi, dovrà presentare anche domanda di pensione all’INPS.

Se, infatti, non si presenta la domanda di pensione, pur cessando il servizio alla data stabilita, non si percepirà l’assegno previdenziale se non quando si presenterà la domanda di pensione vera e propria. Si tratta, quindi, di 2 domande distinte e separate che è necessario presentare non solo per accedere al pensionamento, ma anche per smettere di lavorare alle dipendenze della pubblica amministrazione.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.