Pensione quota 100 sospesa per cumulo di redditi da lavoro: che fare?

Se interviene la sospensione della quota 100 per cumulo dei redditi da pensione con redditi da lavoro, per quanto tempo l’erogazione della pensione è sospesa?

Per chi accede alla pensione con la quota 100 è previsto il divieto di cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro, con l’esclusione del lavoro autonomo occasionale nei limiti di 5mila euro l’anno. Per chi non rispetta il divieto è prevista la sospensione della pensione ed il recupero delle somme indebitamente percepite.

Pensione quota 100 sospesa

Un lettore ci scrive:

Buongiorno,Sono andato in pensione quota 100 il 1 settembre 2019.  Essendomi fidato delle parole  ( ed essendo stato troppo superficiale ) il 1 Maggio del 2020 mi e’ stata  “”Sospesa “” l’erogazione  della pensione, x cumulo di reddito Avendo  firmato un nuovo contratto di lavoro a “”chiamata “”  in ottobre 2019 confondendolo con contratto occasionale  con scadenza 31-12-2020… IL 31-03-2020  l’azienda troncava il contratto con me stipulato  per mancanza di lavoro  Dopo vari tentativi  l’INPS  mi ha fatto sapere  che la mia pensione e’ stata sospesa  fino al 31-12.2020..e che dovrò restituire la somma di 3917 €  spalmabile in 24 rate  dalla 1^ data Utile. Ma se la pensione  e’ sospesa come faccio a restituire il dovuto ? La domanda che vi rivolgo e’  L’ INPS  può’ togliere l’unica fonte di reddito ad un pensionato, tutto cio’ e’ previsto  costituzionalmente ? Perché ‘ l’INPS mi blocca  la pensione  x cosi tanto tempo ? ( 8 mesi ) Premetto che sono  disponibile a restituire la somma erroneamente versatami, ma  la mia situazione finanziaria non mi permette di poter fare a meno della mia pensione mensile  Grazie  x l’eventuale risposta   cordiali saluti 

Il decreto che ha introdotto la quota 100 precisa che in caso di cumulo di redditi da pensione con redditi da lavoro non derivanti da lavoro occasionale entro i 5mila euro annui, è prevista la sospensione della pensione spettante ed il recupero delle somme indebitamente percepite.

E’ la legge stessa che prevede quanto le è accaduto visto che in ogni caso ha firmato un contratto quando, per mantenere il diritto alla pensione, non poteva farlo. L’INPS, quindi, non sta facendo qualcosa di anticostituzionale.

Il DL 4/2019 prevede, infatti, che la sospensione operi “dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia.” ma l’INPS, ha comunicato con la circolare numero 11 del 2019 che la sospensione del trattamento operi solo per tutto l’anno solare in cui è stato prodotto il reddito incumulabile procedendo al tempo stesso alle somme già percepite per il periodo in questione.

Anche se il suo contratto è terminato a marzo, quindi, fino alla fine del 2020 non avrà diritto a percepire la pensione con la quota 100.

Può provare a trovare una sorta di conciliazione con l’Istituto facendo in modo che le somme che deve restituire a rata partano solo dal momento che le verrà ripristinata la pensione, il 1 gennaio 2021, ma non so se questo tipo di richiesta può essere accolta.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.