Pensione quota 41 Caregiver, anche per il personale militare?

Pensione anticipata Quota 41 per lavoratori “caregiver”, cioè coloro assistono un familiare di primo grado ai sensi della legge 104 , anche per il personale militare?

La figura del Caregiver per molto tempo non considerata, è stata rivalutata è inserita nelle misure di pensione anticipata: quota 41 e Ape Sociale. Un lettore ci chiede: Buongiorno,  la legge di cui all’oggetto: “Pensione quota 41 precoce e caregiver”, è valida anche per il personale Militare?  Grazie e Cordiali Saluti.

Pensionamento con Quota 41

Possono accedere alla Pensione lavoratori precoci detta “quota 41” i lavoratori che prima del compimento del diciannovesimo anno di età hanno maturato almeno 12 mesi effettivi di lavoro, anche per periodi non continuativi, hanno maturato un’anzianità di 41 anni di contributi e si trovano nelle categorie di tutela:

  • Lavoratori disoccupati (licenziamento o dimissioni per giusta causa) che abbiano finito di percepire l’indennità di disoccupazione da tre mesi;
  • Lavoratori “caregiver” che assistono da sei mesi in via continuativa un parente (primo grado) o coniuge con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3;
  • Lavoratore invalido con una percentuale invalidante uguale o superiore al 74%;
  • Lavoratori che svolgono mansioni usuranti (D.l. 67 del 21/04/2011)

Pensione Quota 41 per le Forze dell’ordine

In riferimento alla domanda posta dal nostro lettore per la pensione “Quota 41” per il personale militare,  questa categoria sembrerebbe esclusa, lo stesso per l’Ape sociale che tutela il lavoratore “caregiver”.  Il personale militare può comunque accedere alla pensione di anzianità con 41 anni di contributi, i requisiti sono stati modificati dal  1° gennaio 2019 e andranno in vigore nel 2021. 

Pensione di anzianità Forze Armate con 41 anni di contributi

Dal 1° gennaio 2019 la pensione di anzianità delle Forze Armate e Polizia cambiano le regole,  bisogna soddisfare uno dei seguenti richiesti:

Aver maturato 41 anni di contributi indipendente dall’età;

Aver maturato un’età anagrafica di 58 anni e almeno 35 anni di contributi;

aver maturato un’età anagrafica di 54 anni e al 31 dicembre 2011 è stata raggiunta l’anzianità contributiva dell’80% .

Prevista una finestra mobile di 12 mesi, solo per il raggiungimento dei 41 anni di contributi indipendentemente dall’età la finestra mobile è di 15 mesi.  

L’Inps con la circolare n. 62 del 4 aprile 2018, precisa che questi requisiti saranno in vigore dal 1° gennaio 2021, quindi subiranno l’adeguamento della speranza di vita con una modifica dei requisiti in base all’incremento.  

Quota 41 per tutti

La pensione prospettata con solo 41 anni per tutti senza paletti e regole, inserito nel contratto di Governo di Salvini – Di Maio, è stata messa in cantina già alla prima riforma con l’ingresso di Quota 100. Quindi, un’apertura sulla Quota 41 per tutti, sembra una misura di difficile attuazione. L’ipotesi che attualmente è stata proposta al Governo è la Quota 101 con 63 anni di età e 38 anni di contributi


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”