Pensione quota 41 con lavoro precoce e contributi

Pensione Quota 41 e importanza del lavoro precoce, quando e come influisce e quali requisiti e tutele sono chieste ai lavoratori? In alternativa c’è sempre la pensione anticipata?

La pensione Quota 41 fa parte delle pensioni anticipate e si rivolge ad una platea ristretta di lavoratori. Per  accedere alla pensione Quota 41 bisogna esser un lavoratore precoce, questo significa che bisogna aver versato almeno un anno di contributi (52 settimane) prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Oltre al lavoro precoce, bisogna aver maturato un’anzianità anagrafica di 41 anni indipendentemente dall’età (questo significa che si può accedere a qualsiasi età, non c’è un limite) e che si trovi in una delle seguenti tutele: lavoratore disoccupato che ha perso il lavoro involontariamente e da circa tre mesi ha terminato di percepire l’indennità di disoccupazione; lavoratore invalido con una percentuale superiore al 74%; lavoratore Caregiver (colui che assiste il familiare con disabilità grave) da almeno sei mesi; lavoratore che svolge mansioni gravosi o usuranti. La pensione Quota 41 è istituzionale e quindi, non ha scadenza, fa parte del pacchetto delle pensioni news nel 2020.

Pensione Quota 41 con lavoro precoce

Una lettrice ci scrive: “Salve io a fine anno ho 35 anni di contributi sono del 1970 ho iniziato a 15 anni. Quando vado in pensione? Sono una donna e attualmente da 15 anni lavoro in fabbrica. Grazie”

Come sopra menzionato, oltre al lavoro precoce per accedere alla pensione quota 41 è richiesto un’anzianità di 41 anni (quindi fra 6 anni lei può accedere) e che si trovi in una delle quattro categorie di tutela. Nella tutela di lavoro gravoso sono comprese 15 categorie, nello specifico:

addetti alla concia di pelli e pellicce;
addetti ai servizi di pulizia;
addetti spostamento merci e/o facchini;
conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
conducenti treni e personale viaggiante in genere;
guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
infermieri o ostetriche che operano su turni;
maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
operai edili o manutentori di edifici;
operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
addetti all’assistenza di  persone non autosufficienti;
lavoratori marittimi;
pescatori;
operai agricoli;
operai  siderurgici (di seconda fusione).

se la sua attività lavorativa rientra in una i queste categorie, può fare domanda. 

Se non rientra in nessuna delle quattro tutele, può accedere comunque alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi e senza paletti vincolanti, anche in questo caso non è richiesto il requisito anagrafico. La pensione anticipata come la quota 41 sono misure istituzionali e non hanno scadenza. 

Entrambe sono vincolate dal sistema delle finestre mobili, che in questo caso è di tre mesi dalla maturazione dei requisiti. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”