Pensione quota 41 e Ape sociale: le domande slittano a giugno

Pensioni precoci e Ape sociale: slittano le scadenze per la presentazione della domanda per il riconoscimento dei requisiti.

Con la circolare numero 50 del 2020 pubblicata i giorni scorsi dall’INPS, c’è una proroga alla presentazione delle domande di verifica del possesso dei requisiti per Ape sociale e quota 41.Le domande di verifica per l’Ape sociale, precedentemente previste entro il 1 marzo slittano al 1 giugno, mentre quelle di verifica per la pensione anticipata quota 41 per lavoratori precoci slittano dal 31 marzo al 1 giugno.

Anche per coloro che devono presentare domanda di verifica dei requisiti per accedere alla pensione quota 97,6 per lavoratori usuranti avranno un mese in più di tempo per la scadenza (prevista naturalmente al 1 maggio 2020).

A prevedere la proroga il Decreto Cura Italia all’articolo 34 che, proprio sulla base dell’emergenza sanitaria in corso ha previsto la sospensione dei termini di decadenza per le prestazioni previdenziali dal 23 febbraio al 1 giugno 2020. Tale sospensione, specifica l’INPS, riguarda anche la presentazione di domande per il riconoscimento dei requisiti di accesso alle prestazioni previdenziali che scadono tra il 23 febbraio ed il 1 giugno 2020. E, di conseguenza, le scadenze sopra menzionate slittano tutte al 1 giugno 2020.

Quali domande possono essere presentate entro il 1 giugno?

Non solo ape sociale, quota 41 e lavori usuranti. Tutte le scadenze cadenti tra il 23 febbraio ed il 1 giugno, avranno come termine ultimo di presentazione la data del 1 giugno 2020 e tra le altre ci sono anche:

domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso alla pensione di inabilità per coloro che sono soggetti a patologie di origine professionale, da esposizione all’amianto (per le quali la scadenza era fissata al 31 marzo)

riconoscimento dello svolgimento di attività pesanti e faticose (scadenza naturale il 1 maggio)

Ape sociale precoci e domande

L’INPS precisa, inoltre, che per precoci ed Ape sociale, le domande presentate dopo il 1 marzo e il 31 marzo ma entro il 1 giugno 2020, si considereranno ai fini del monitoraggio, come se presentate entro il 1 marzo ed il 31 marzo (rispettivamente in base alla scadenza naturale).

Si precisa, poi, che lo scrutinio di tale domanda, previsto entro la fine di giugno originariamente, potrebbe slittare anche oltre tale data.

Per chi presenta, poi, domanda a partire dal giugno, ma comunque entro il 30 novembre 2020, per la quot 41 e dal 2 giugno al 15 luglio per l’Ape sociale, rientrerà nel secondo scrutinio annuale per il monitoraggio.

Il terzo scrutinio, invece, al momento resta con le scadenze iniziali: per Ape sociale per domande presentate dal 16 luglio al 30 novembre.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.