Pensione Quota 41 e legge 104: necessaria la convivenza o sarà senza vincoli?

Pensione anticipata Quota 41 per assistere il familiare con legge 104, sarà necessaria la convivenza anche nle 2020? Analizziamo tutte le novità.

Pensione Quota 41 per assistere il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, ha requisiti ben definiti come quello della residenza con il familiare. In riferimento alla convivenza un lettore ci scrive: Salve nel 2020 avrò 41 anni di lavoro e sono un lavoratore precoce usufruirò della legge 104 per mia madre. Posso andare in pensione con 41 anche se non convivo con mia madre. Grazie

Pensione Quota 41: normativa attuale e proposta nel 2020

Nel 2020 si spera che la pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica, sarà accessibile a tutti i lavoratori senza vincoli e paletti. Basteranno solo 41 anni di contributi e niente altro (non lavoro precoce e niente tutele). Quindi, se questa misura sarà approvata nella Legge di Bilancio 2020, come promesso dal Governo, lei potrà fare domanda alla maturazione dei 41 anni di contributi. 

Viceversa, se la misura Quota 41 per tutti non dovesse essere approvata, allora rimarrebbero in vigore i requisiti attuali. Per la figura del caregiver sono previsti i seguenti requisiti: 

  • lavoro precoce: almeno un anno di contributi versati prima del 19° anno di età;
  • 41 anni di contributi maturati
  • assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

La normativa sul requisito di convivenza è chiara in quanto precisa che possono fare domanda i “lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità “

Inoltre, l’Inps con il messaggio numero 19583 del 2 settembre 2019, precisa che, per convivenza si deve far riferimento al luogo in cui la persona dimora abitualmente e assiste il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3).

Conclusione

Le consiglio di attendere la nuova legge di Bilancio 2020, a settembre i tecnici del Governo studieranno le nuove misure tra cui anche la Quota 41 accessibile a tutti dal 2020. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”