Pensione: Rendita RITA a 62 anni con invalidità, quando fare la domanda?

Pensione anticipata RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) per chi ha lasciato il lavoro per invalidità, può fare domanda?

Buongiorno, vorrei che gentilmente mi dicte se posso fare domanda per Rita. Ho circa 20 anni di contribuzione Telemaco. Sono nata il 1956 e ho lasciato il lavoro il 31/5/2016 per sopraggiunta invalidità. Ho percepito e continuo a percepire Assegno ordinario di invalidità. Vorrei poter riscuotere il premio Telemaco. Posso fare domanda di Rita? Grazie mille e cordiali saluti.

Pensione RITA e invalidità

La pensione RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), per i lavoratori con invalidità ha un doppio bivio. Il soggetto colpito da invalidità permanente che cessi il rapporto di lavoro e che si trovi a distanza di 5 anni dalla pensione di vecchiaia potrà chiedere alternativamente il riscatto dei contributi versati al fondo o la Rita, a patto che abbia partecipato al fondo per almeno 5 anni e se ha anche 20 anni di contributi Inps.

Rita e fondo Telemaco

In caso di cessazione dell’attività lavorativa, se si sono maturati almeno 20 anni di contribuzione nel regime pensionistico obbligatorio di appartenenza e si è iscritti alle forme pensionistiche complementari da almeno 5 anni, è possibile richiedere che il capitale accumulato sia erogato, in tutto o in parte, in forma di Rendita integrativa temporanea anticipata” (RITA), con un anticipo massimo di 5 anni rispetto alla data di maturazione dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia.

Fermo restando la cessazione dell’attività lavorativa e i cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, è possibile richiedere la RITA anche se si risulta inoccupati per un periodo di tempo superiore ai ventiquattro mesi e si maturerà l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 10 anni successivi.

La RITA consiste nell’erogazione frazionata (rate trimestrali) di un capitale pari al montante accumulato richiesto, per il periodo che decorre dall’accettazione della richiesta fino al raggiungimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia.

Il montante accumulato di cui verrà richiesta l’erogazione in RITA continuerà ad essere gestito finanziariamente nel comparto Garantito, salvo diversa indicazione dell’aderente da esprimersi al momento della richiesta. E’ possibile modificare la scelta effettuata, nel rispetto del periodo minimo di permanenza di almeno un anno. L’importo delle rate erogate potrà subire variazioni, anche in negativo, in conseguenza dell’andamento dei mercati finanziari.

Se si deciderà di non utilizzare l’intera posizione individuale a titolo di RITA, sulla porzione residua sarà possibile richiedere anticipazioni e riscatti in base alla normativa di settore e usufruire, al momento del pensionamento, delle prestazioni in capitale e rendita.

L’aderente potrà revocare l’erogazione della RITA sulla base delle modalità stabilite da TELEMACO. Nel caso di trasferimento ad altra forma pensionistica la RITA si intende automaticamente revocata e viene trasferita l’intera posizione individuale

Modulo RITA del Fondo Telemaco e documenti d’allegare

Potrà presentare la domanda compilando il seguente modulo: modulo-rita-Fondo-Telemaco

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Redazione NotizieOra

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