Pensione: se il datore di lavoro non ha versato i contributi, cosa fare?

Pensione: se il datore di lavoro non paga i contributi Inps ci sono varie strade da seguire prima e dopo la prescrizione, ecco di cosa si tratta.

Cosa succede se alla domanda di pensione ci si accorge che il datore di lavoro non ha pagato i contributi? Questo è un problema che spesso i lavoratori certi di poter andare in pensione si sono trovati a combattere nei tribunali per i loro diritti. Vediamo cosa fare in questi casi.

Pensione: se il datore di lavoro non versa i contributi, il caso

Volevo porre un quesito, del tutto veritiero.
Mio padre ha 37 anni di contributi e 60 anni  
Per motivi di screzi familiari ha rotto il rapporto lavorativo con il fratello , per che alla fine si e scoperto che non pagava i contributi da diversi anni .
Mio padre ha subito un intervento delicato alla schiena quindi non può più lavorare o fare lavori pesanti.
Ma al momento di formalizzare la pensione ha scoperto il quanto.
Ora per vie legali e avvocati non si capisce nulla cerchiamo invano di capirci qualcosa ma non risolvono niente , tranne cambiare avvocati .
Questa storia va avanti da diversi anni.
Ce una soluzione?

Per approfondire l’argomento pensioni, consigliamo di dare uno sguardo alla nostra rubrica: pensioni news

Le cose da fare per ricostruire la pensione

Il consiglio che mi sento di dare ai lavoratori è quello di tenere sempre sotto controllo la propria situazione contributiva. Oggi è molto facile, con le credenziali Inps, basta scaricare l’App e si può tenere sotto controllo il proprio estratto contributivo, alla prima anomalia si può chiedere spiegazioni e cercare di risolvere il problema in tempo, invece di arrivare alla fine dell’attività lavorativa, in alcuni casi potrebbe essere troppo tardi recuperare i contributi non versati.

Se il datore di lavoro non versa i contributi, il lavoratore può intimare il pagamento, tramite un avvocato. Anche i contributi Inps sono soggetti alla prescrizione; nel caso specifico la prescrizione  è di cinque anni.

Se il dipendente si accorge dopo cinque anni che i contribuiti non sono stati pagati dal datore di lavoro, può chiedere la costituzione di una rendita vitalizia. La procedura è molto lunga e complessa. Per accedere a questa procedura bisogna dimostrare con prova scritta avente data certa che c’è stato un rapporto di lavoro continuativo, inoltre, è richiesta la prova del pagamento dello stipendio periodico e l’entità dello stesso.

Nel caso non è possibile seguire la strada della rendita vitalizia, è possibile intraprendere una causa per risarcimento del danno contro il datore di lavoro.

Un’altra possibilità per recuperare la pensione è presentare una domanda di riscatto dei contributi non versati. La domanda dev’essere inoltrata direttamente all’Inps, i periodi riscattati sono validi ai fini pensionistici come fossero versati negli anni dovuti.

Queste sono le varie strade da perseguire per poter far valere i contributi maturati e non pagati.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”