Pensione: sospendere la Naspi e accedere all’Ape sociale, è possibile?

Pensione: come interrompere la Naspi per accedere all’Ape Sociale o alla pensione contributiva, ecco alcuni chiarimenti e considerazioni.

La Naspi è un’indennità riconosciuta ai lavoratori che perdono involontariamente il lavoro, e nel sistema previdenziale il lavoratore che percepisce l’indennità di disoccupazione è tutelato, attraverso due forme di pensione anticipata: Quota 41 e Ape Sociale. Entrambe queste misure fanno parte del pacchetto pensioni news e sono accessibili nel 2020. Bisogna precisare che l’Ape Sociale è a scadenza e termina il 31 dicembre 2020, salvo eventuale proroga nel 2021. L’ultimo giorno per presentare la domanda è il 30 novembre ed è considerata domanda tardiva; questo significa che sarà evasa fino ad esaurimento fondi. Analizziamo il quesito di un nostro lettore.

Naspi e Ape Sociale: come accedere alla pensione

Un lettore ci chiede: “Buongiorno, vorrei sottoporvi la mia situazione:

ho 34 anni di contributi versati e quasi 63 anni, li compirò a settembre, dallo scorso mese di aprile 2019 sono disoccupato e percepisco la Naspi fino a maggio 2021.

Chiedo se è possibile avere, al posto della Naspi l’ape social visto che scadrà a dicembre 2020.

Chiedo, inoltre, se  non è possibile avere ape social, andare in pensione con 63 e 7 mesi col calcolo della pensione col metodo contributivo e quanto potrebbe essere la penalizzazione visto che ho 10 anni di contributi versati prima del 1996.

Resto in attesa di una vostra risposta.

Cordiali saluti Pasquale”

Ape Sociale e pensione contributiva

Lei non può accedere all’Ape Sociale interrompendo la Naspi, perché un requisito a tutela, per accedere a questa misura prevede che il lavoratore abbia terminato di fruire la Naspi da tre mesi, oltre a un’età di 63 anni e un requisito contributivo di 30 anni. 

Quindi, lei quando avrà terminato la Naspi e atteso tre mesi dall’ultimo assegno percepito potrà fare domanda dell’Ape Sociale. Il problema è che l’Ape Sociale termina nel 2020 e per il 2021 è soggetta a proroga. Al momento non si conoscono le previsioni del governo sulla riforma pensione e sulle varie proroghe in atto. 

Riguardo al calcolo contributivo, forse lei si riferiva alla pensione contributiva che prevede un requisito anagrafico di 64 anni e un requisito contributivo minimo di 20 anni, inoltre i contributi seguono un preciso ordine temporale, nello specifico possono fare domanda coloro che non hanno contributi accreditati fino al 31 dicembre 1995, questo significa che possono accedere coloro che hanno maturato il primo contributo dal 1° gennaio 1996.

L’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo, a patto che l’assegno pensionistico sia almeno di 2,8 volte l’essendo sociale, quindi, un assegno superiore a 1.287,52 euro per il 2020. Per tutte le informazioni, le consiglio di consultare la nostra guida: Pensione contributiva con contributi ridotti: tipologie, requisiti e assegno

Lei non può accedere a questa misura. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”