Pensione subito con opzione donna o quota 41? Scopriamo le possibilità

Se bisogna scegliere tra pensione quota 41 ed opzione donna, la scelta più conveniente, a parità di tempo di attesa, senza dubbio ricade sulla quota 41.

La pensione opzione donna sicuramente offre la possibilità di una uscita con un grande anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia e per molte lavoratrici che non hanno altre alternative nel breve termine rappresenta una via di salvezza. Ma prevede penalizzazioni che in alcuni casi possono essere anche molto pesanti ed intaccare anche del 30% l’eventuale assegno previdenziale spettante.

Pensione opzione donna o quota 41?

Un lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno, intanto vi ringrazio per il vostro prezioso aiuto e certa in una vostra risposta porgo il mio quesito: ho 59 anni  e 40 anni  e mezzo di contributi. Ho iniziato a lavorare a 18 anni come insegnante della scuola dell’infanzia, professione che tutt’oggi svolgo con piacere. Ma mi rendo conto che con l’avanzare dell’età sempre meno riesco a stare dietro ai miei furfantelli che ogni anno sembrano essere più vivaci. Mi sono rivolta ad un Caf che mi ha consigliato, avendo raggiunto i requisiti, di accedere alla pensione con l’opzione donna. So che la penalizzazione è molto alta e chiedo a lei se ho altre possibilità che convengano maggiormente a livello economico.

Sicuramente il CAF ha ragione su una cosa: potrebbe accedere fin da subito all’opzione donna visto che ha raggiunto i requisiti richiesti da più di 12 mesi. Ma come lei sottolinea la penalizzazione che le sarebbe applicata è troppo, troppo alta.

Una possibilità nel suo caso è rappresentata dalla pensione quota 41: essendo insegnante alla scuola dell’infanzia, infatti, rientra nei lavoratori addetti alle mansioni gravose che è uno dei profili di tutela ammessi alla pensione quota 41.

Avendo poi, anche i 12 mesi di lavoro effettivo prima dei 19 anni rientra anche nella categoria dei lavoratori precoci avendo, quindi, diritto ad accedere alla pensione quota 41 non appena raggiunge i 41 anni di contributi,

Sia con l’opzione donna che con la quota 41, essendo insegnante, non potrà avere decorrenza della pensione prima del 1 settembre 2021 visto che l’unica finestra di accesso è il 1 settembre di ogni anno e lei non ha presentato domanda di cessazione dal servizio entro gennaio per poter accedere il 1 settembre 2020 con l’opzione donna.

A parità di attesa, quindi, le conviene maggiormente aderire alla quota 41 visto che non prevede penalizzazioni, piuttosto che scegliere l’opzione donna: a parità di contributi rischia di perdere fino al 30% della pensione spettante.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.