Pensione: uscire dal lavoro 5 anni prima dell’età pensionabile con 20 anni di contributi

Anticipare la pensione 5 anni prima è possibile ma sono richiesti requisiti specifici: ecco quali sono e cosa fare in caso di invalidità.

Il nuovo anno è arrivato e a livello pensionistico nulla è cambiato, le misure sulla pensione in vigore hanno tutte dei vincoli che non permettono l’accesso in modo semplice. Uscire dal lavoro anticipatamente per pensionamento è quello che cercano la maggior parte dei lavoratori, per esigenze personali o stanchi della routine lavorativa dovuta anche all’età e dal tipo di mansione. Un lettore ci chiede: Buonasera, chiedo informazioni riguardo alla r.i.t.a.  Ho 59 anni e ho versamenti effettuati dal 01-01-1980 sono stato appena operato al cuore con 3 angioplastica ed ho un intervento effettuato alla schiena con riconoscimento del 60% di invalidità che posso fare visto che non riesco a fare più di 15 MT di camminata e faccio come. Lavoro magazziniere banconota. Grazie e tanti auguri di buon anno.

Pensione R.I.T.A.

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.), come più volte specificato è un ottima alternativa quando si decide di uscire dal lavoro anticipatamente, permette un anticipo di 5 anni dalla età pensionabile e nel caso di disoccupato di lunga durata (24 mesi) l’anticipo è di 10 anni dall’età pensionabile. La R.I.T.A. permette di accedere al pensionamento con un requisito contributivo di 20 anni (sono validi tutti i contributi accreditati: obbligatori, volontari, da riscatto, figurativi). Purtroppo, questa misura si configura con un requisito vincolante, bisogna aver maturato cinque anni in un fondo pensione. Analizziamo in breve i requisiti:

Requisiti Rita

Per poter accedere alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), bisogna avere i seguenti requisiti:

  • cessazione attività lavorativa;
  • raggiungimento dell’età pensionabile per la pensione obbligatoria (67 anni) entro i  cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;
  • requisito contributivo minimo di 20 anni;
  • almeno cinque anni di contributi versati in un fondo pensione complementare.

In alternativa, la RITA è riconosciuta ai lavoratori disoccupati di lunga durata con i seguenti requisiti:

  • cessazione del lavoro e intervallo dall’accesso alla pensione di vecchiaia che non sia maggiore di 5 anni, con circa 62 anni e un requisito contributivo di 20 anni nei regimi obbligatori alla data di presentazione della domanda alla RITA;
  • lavoratori inoccupati da più di 24 mesi e intervallo dall’accesso dalla pensione di vecchiaia che non sia maggiore di 10 anni, quindi con 57 anni;
  • per accedere alla Rita in entrambi i casi occorrono 5 anni d’iscrizione ad un fondo pensionistico.

I 5 anni in fondo pensione sono vincolanti

In risposta al nostro lettore, lei non indica nella sua domanda l’adesione ad un fondo pensione, senza aver versato almeno cinque anni in un fondo previdenziale non è possibile aderire a questa misura.

Lei, non specifica se il suo lavoro è nel pubblico impiego o nel privato. Se lavora nel pubblico impiego potrebbe chiedere l’inabilità lavorativa che le permetterebbe, dopo che la sua patologia sia stata accertata, di uscire dal lavoro con pensione di inabilità.

Nello specifico la pensione di inabilità è concessa ai lavorati dipendenti dell’impiego pubblico che abbiano un’invalidità tale che impedisce la collazione di qualsiasi attività lavorativa. L’inabilità deve essere accertata dalla Commissione Medica dell’Asl di competenza ai sensi dell’art. 13, Legge 274/91.

Questa misura prevede che il dipendente abbia maturato un requisito contributivo di almeno 15 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Mentre per i dipendenti del settore privato, la situazione è diversa, possono accedere alla pensione anticipata di invalidità coloro che hanno una percentuale di invalidità non inferiore all’80% e hanno maturato circa 20 anni di contributi; inoltre è richiesto un requisito anagrafico di 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne.

Se lavora nel privato, le consiglio di chiedere l’aggravamento dello stato fisico, visto anche le sue attuali condizioni cliniche, per cercare di avere una percentuale più alta che le garantisce il diritto all’assegno di invalidità o alla pensione di invalidità anticipata.

Fonte normativa:

Circolare Covip per R.I.T.A.

Art. 13, Legge 274/91


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”