Pensione usurante: non solo quota 41, ma anche quota 97,6

Per i lavoratori usuranti non solo quota 41: vi è la possibilità di accedere alla pensione anche con soli 35 anni di contributi, vediamo quando.

Per i lavoratori usuranti, oltre alle pensioni valide per tutti gli altri lavoratori, non esiste solo la possibilità di pensionamento con la quota 41 per lavoratori precoci, ma anche la possibilità di accedere con la quota 97,6, un pensionamento a quote riservato esclusivamente a coloro che appartengono alla categoria del lavoratori usuranti. Non è una misura molto conosciuta, essendo destinata ad una nicchia di lavoratori. Vediamo di cosa si tratta.

Pensione quota 97,6

Un nostro lettore ci scrive:

Gentilissimi gradirei sapere che possibilità ho di accedere a un qualsiasi modo per andare in pensione o alla prima data utile. 
Ho 34anni e 6mesi di contributi con lavoro usurante in quanto ho svolto più della metà degli anni lavorativi per accedere alla pensione, cioè 42, nella mansione di conducente di autobus di linea, servizio pubblico, ed ho 58anni di età. 
Segnalo che per varie patologie mi hanno assegnato il 60% di invalidità civile. 
Segnalo anche che attualmente non svolgo più la mansione di autista, appunto per le cure mediche dovute alle patologie croniche, ma declassato alla mansione di addetto alla vigilanza. 
Anche se ci fosse la possibilità di un pensionamento anticipato in quanto molto sofferente. Grazie infinite

I lavoratori usuranti hanno diverse modalità per accedere al pensionamento anticipato, ovvero:

  • pensione anticipata ordinaria che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne
  • quota 41, che però è riservata ai lavoratori precoci, e richiede 41 anni di contributi, 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età
  • Ape sociale, che richiede almeno 36 anni di contributi e 63 anni di età (valida, al momento per tutto il 2020)
  • pensione con quota 97,6, riservata, appunto soltanto ai lavoratori usuranti.

Possono accedere alla pensione a quote per lavoratori usuranti i lavoratori che raggiungono i 35 anni anni di anzianità contributiva minima e che possono vantare: almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti oppure ad almeno la metà della vita lavorativa.

Per poter accedere alla prestazione, come detto servono almeno 35 anni di contributi ed almeno 61 anni e 7 mesi di età.

Nel suo caso, quindi, avendo oggi quasi 35 anni di contributi e 58 anni di età rientrerebbe nella pensione a quote solo al compimento dei 61 anni e 7 mesi di età. Le mancherebbero, quindi, altri 3 anni e 7 mesi per poter beneficiare della prestazione, che, al momento, sembra essere quella che le permette il pensionamento più veloce.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.