Pensioni 2019: attuazione Quota 41 e Opzione donna ostacolata dall’Ue

L’Italia è sotto la lente di ingrandimento dell’Unione Europea, raschia gravi sanzioni. Ecco il perché

Si sono concluse le elezioni europee, che hanno visto vincitore il partito leghista con il 34,4%, mentre il movimento 5 stelle uscito clamorosamente perdente. Ora ci si aspetta delle grandi novità sulle pensioni, come spesso Salvini ha promesso, a partire dalla quota 41 e all’abolizione della riforma Fornero.  Molti, infatti, si chiedono se la vittoria di Salvini potrà compromettere l’equilibrio del governo.

Con la vittoria all’europee della Lega, molti si aspettano, e soprattutto le donne, la proroga dell’opzione donna anche per le nate nel 61. Ed anche i precoci, visto la perdita di consensi del movimento che ha preferito finanziare il reddito di cittadinanza invece della quota 41, sperano che ciò possa aver fatto comprendere quanto per gli italiani sia importante la previdenza sociale.

Sui social, le opinioni si accavallano e molti pensano che Salvini si sia salvato con questa elezione europee solo grazie al fatto che abbia appoggiato la quota 100, facendo così uscire molti dal mercato del lavoro. Adesso tutti si aspettano che conceda anche la quota 41, come spesso volte ha promesso. Infatti, prima delle elezioni europee, Salvini aveva detto: ‘ Se hai lavorato 41 anni, ora vai in pensione’. Ma, molto probabilmente, ciò non potrà accadere perché è previsto che l’Italia riceverà un richiamo dall’Ue, con una conseguente multa pari a 3.5 miliardi, per aver portato ad un aumento del debito pubblico.

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Riforma pensioni: ostacolata dal richiamo dell’Ue

L’Italia si dovrà giustificare nei confronti della Commissione Europea che chiederà spiegazioni al riguardo dei fattori che hanno determinato l’aumento del debito. Sicuramente sarà sotto accusa il capitolo previdenziale, che è sempre stato considerato dall’inizio uno dei fattori cardine dell’aumento del debito. Nel caso in cui l’Italia non riuscirà a dare delle ottime giustificazioni, rischierà una multa ben salata.

Salvini si ritroverà di nuovo testa a testa con Bruxelles, ma sicuramente in questo momento non riuscirà a discutere con Bruxelles sul ridimensionamento dei parametri da rispettare.

Gli italiani sono preoccupati, che le promesse fatte dal governo non potranno essere mantenute. In quanto l’Europa già ci chiede il conto sulle misure fatte e i fattori che hanno prodotto un aumento di debito nel 2019. Infatti, non solo i lavoratori prossimi alla pensione sono preoccupati, ma anche giovani che non vedono avanti un futuro roseo, ed eppure a Matteo Salvini non sembra che tale situazione desti preoccupazioni.

Pensioni 2019:  scontro del Governo contro Ue

In questi giorni circola una indiscrezione che riguarda una richiesta di chiarimento da parte della Commissione Europea sui motivi della crescita del debito pubblico nel nostro paese. Inoltre sembra essere certo che si voglia proporre per l’Italia una procedura di infrazione sul debito del 2018.  In quanto, il debito pubblico italiano ha toccato il 132.2% del pil, continuando a salire invece di scendere. Una decisione estrema da parte dell’Unione Europea è quella di sanzionare l’Italia con una multa da 3,5 milioni di euro.

Salvini, dopo aver appreso delle indiscrezioni, ha dichiarato che risponderanno all’UE che l’era della precarietà e finita. Il popolo italiano ha votato per il cambio e la crescita. Inoltre ha detto che sicuramente non ci sarà un aumento delle tasse, tanto meno dell’IVA e che i parametri di Maastricht, a partire dal 3% di deficit, vanno ridiscussi.

Adesso non ci resta che aspettare come vada a finire questo ulteriore braccio di ferro tra Italia ed Europa. Tenendo presente che, alla fine dell’ultimo braccio di ferro, aveva portato lo spread a superare i 300 punti. Di conseguenza l’Italia ha dovuto trovare un compromesso con l’Ue.

Molti si chiedono, cosa accadrà ora e se al capitolo previdenziale sarà ancora possibile apportare delle modifiche, o la richiesta di austerity non darà più la possibilità di aumentare la spesa sulle pensioni.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.