Pensioni 2020: anticipata per coronavirus, con quale età?

Pensioni 2020 il coronavirus come ha modificato i requisiti e la domanda? Tutte le ultime novità in riferimento alla pensione anticipata e le modifiche apportate.

Con il coronavirus le pensioni 2020 sono cambiate? Ci sono nuove agevolazioni? Questa è la domanda che i lettori ci chiedono ultimamente. La pandemia da Coronavirus ha creato un disagio economico e sociale con grosse difficoltà per l’Italia. Il governo cerca di correre ai ripari in aiuto di famiglie e aziende con bonus e finanziamenti agevolati. In riferimento al pensionamento ci sono moltissime novità, allo studio una nuova pensione anticipata con lo scopo di  sostituire la pensione Quota 100 che termina la sua sperimentazione nel 2021. In ottica dei vari cambiamenti intervenuti rispondiamo ad una nostra lettrice.

Pensioni 2020 e cambiamenti per coronavirus?

Una lettrice ci pone la seguente domanda: Io sottoscritta I.R. chiede se relativamente alle problematiche Covid 2019 può effettuare domanda ape social in seguito a licenziamento collettivo avvenuto nel marzo 2015 percepita indennità disoccupazione fino agosto 2016 ho 33 anni di contributi continuativi e farò 63 anni a Ottobre 2020, chiedo quando posso fare domanda per Ape social avendo al momento 62 anni e se sono cambiate le normative alla luce delle nuove problematiche governative o se ci sono altre disposizioni per chi ha perso il lavoro involontariamente. Grazie per la cortese attenzione 

Nelle pensioni 2020 è stata prorogata anche l’Ape Sociale che si colora di Rosa con agevolazioni per le donne lavoratrici. In effetti, è possibile fare domanda di pensione anticipata Ape sociale per tutto il 2020 con: 63 anni di età anagrafica e 30 anni o 36 anni in base alla tutela a cui bisogna fa parte. I lavoratori per poter partecipare a questa misura devono trovarsi in una delle seguenti tutele:

– disoccupati che hanno terminato di percepire la Naspi da almeno tre mesi;

– lavoratori invalidi con una percentuale uguale o superiore al 74%;

– lavoratori Caregiver che assistono almeno da sei mesi il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3;

– lavoratori che svolgono mansioni gravosi e usuranti con un requisito contributivo di 36 anni.

Pensioni 2020: diventa rosa per le lavoratrici

La pensione Ape Sociale ha un occhio di riguardo per le lavoratrici mamme, nello specifico la novità riguarda una riduzione dei requisiti contributivi per le lavoratrici, pari a dodici mesi per ciascun figlio, per un massimo di due anni.

L’ assegno pensionistico viene concesso mensilmente per 12 mensilità fino al raggiungimento ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia.  L’assegno è erogato direttamente dall’Inps e l’importo non può superare l’importo mensile massimo di 1.500 euro lordi e non rivalutabile annualmente.

Il coronavirus cambia le date

In questo periodo da coronavirus, tutte le scadenze sono state prorogate, anche l’Ape Sociale ha subito un cambiamento:

– entro il 1° giugno 2020 (prima era 31 marzo 2020);

– seconda istanza dal 1° giugno al 15 luglio 2020

– 30 novembre 2020 (le istanze saranno considerate in base alle risorse).

L’Ape sociale scade il 31 dicembre 2020, salvo eventuale nuovo proroga

Al momento l’emergenza coronavirus ha portato a variare la prima data di marzo e prorogata a giugno, lei comunque può presentare domanda entro e non oltre il 30 novembre 2020. Ai fini pensionistici non sono state disposte agevolazioni, salvo la proroga delle date in scadenze.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”