Pensioni: da quota 100 a quota 99, la nuova ipotesi

Dopo quota 100: quota 99 per la pensione o l’ipotesi di Boeri con penalizzazioni per ogni anno di anticipo?

Per andare a sostituire la quota 100 alla sua naturale scadenza, spunta l’ipotesi della quota 99 ma con l’appunto che debba essere davvero una pensione a quote e non come la quota 100 che, in molti casi, diventava una quota 101, 102 o 103. La proposta della quota 99 è stata rivalutata dall’ex ministro del lavoro Cesare Damiano che ha l’intento di permettere il pensionamento anticipato a partire dai 63 anni.

Quota 99 al posto della quota 100

Il principio ipotizzato da Cesare Damiano è quello di una quota 99 a partire dai 63 anni di età  con almeno 36 anni di contributi che al crescere dell’età richieda meno contributi versati.

A questo punto la pensione potrebbe essere accessibile a 64 anni con 35 anni di contributi e a 65 anni con 34 anni di contributi. Un meccanismo, quindi, che permetta una flessibilità con fino a 4 anni di anticipo senza dover subire, dalla fine del 2021, lo scalone che la scadenza della quota 100 provocherebbe.

Come al solito i dubbi sulla quota 99 sono legati ai costi per le finanze pubbliche. In ogni caso il dibattito sulla riforma pensioni, da attuare entro la fine del 2021, è ancora aperto e più caldo che mai.

Verso la fine di quota 100

La quota 100 ha la naturale scadenza della sua sperimentazione a  fine dicembre 2021, ma molti stanno premendo per un superamento della misura prima della sua scadenza.

Le proposte di riforma post quota 100 più gettonate sono due: da una parte la quota 102 che richiederebbe, per il pensionamento, almeno 64 anni di età unitamente a 38 anni di contribuzione versata e dall’altra la pensione a 62 anni di età con almeno 20 anni di contributi senza penalizzazioni.

Al momento sono partiti i tavoli di confronto tra governo e parti sociali.

La proposta di Boeri, chiamata la terza via,  è una via di mezzo tra chi propone il superamento della legge Fornero e il ricalcolo contributivo della pensione. Secondo Boeri la quota 100 potrebbe essere superata penalizzando la pensione a chi anticipa l’uscita di ogni anno prima del compimento dei 67, con almeno 20 anni di contributi. La penalizzazione potrebbe essere dell’1,5% per ogni anno di anticipo ipotizzando una riforma che non provochi danni ai lavoratori che potrebbero, quindi, scegliere l’anticipo consapevoli della penalizzazione.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.