Pensioni di reversibilità 2020 e tagli per vedovi e vedove

Pensione di reversibilità: in quali casi, nel 2020, sarà tagliata quando il superstite ha redditi personali?

Come ogni anno l’INPS rende noti quali saranno i tagli sulle pensioni di reversibilità e scattano le polemiche non considerando che  la legge Dini che determina tali tagli (gli stessi ormai da 24 anni) è del 1995 e che l’attuale governo, come i 13 precedenti, si è solo limitata ad applicarla.

Pensione di reversibilità e tagli

La pensione ai superstiti per reversibilità viene ridotta se il titolare percepisce altri redditi. La riduzione, applicata dal 1 settembre 1995, viene precisata dall’INPS nella circolare del 12 dicembre scatenando, come ogni anno, polemiche a non finire.

L’importo della pensione di reversibilità viene ridotto in percentuale all’aumentare del reddito del superstite ma non si applica se nel medesimo nucleo familiare sono presenti più contitolari della misura.

Le riduzioni sono le seguenti:

  • pensione di reversibilità ridotta del 25% se il reddito personale del percettore è superiore a 3 volte il trattamento minimo INPS (13 mensilità).
  • Pensione di reversibilità ridotta del 40% se il reddito personale del percettore è superiore a 4 volte il trattamento minimo INPS (13 mensilità).
  • Pensione di reversibilità ridotta del 50% se il reddito personale del percettore è superiore a 5 volte il trattamento minimo INPS (13 mensilità).

I vedovi, quindi, si vedranno ridurre le pensione di reversibilità in base al loro reddito: maggiore è il reddito personale e maggiore sarà il taglio applicato alla reversibilità.

E’ bene precisare che la riduzione annuale spettante non si somma su quella degli anni passati ma viene calcolata, anno per anno, sull’ammontare pieno spettante della pensione di reversibilità.

Quanto spetta di reversibilità?

Al coniuge spetta il 60% di reversibilità della pensione del marito/della moglie defunti. Tale percentuale aumenta al 70% in presenza di un figlio e all’80% in presenza di 2 figli e così via.

Va ricordato, inoltre, che dal 2012 l’importo spettante della pensione ai superstiti è meno di quanto sopra specificato nel seguenti casi:

  • se il deceduto abbia contratto matrimonio dopo il compimento dei 70 anni di età
  • nel caso la differenza di età tra i due coniugi sia superiori a 20 anni
  • 1nel caso il matrimonio abbia avuto una durata inferiore ai 10 anni.

Tali riduzioni, però, non si applicano nei casi in cui siano presenti figli minori figli che studiano o che siano inabili.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.