Pensioni febbraio 2020 con conguaglio, cosa cambia?

Pensione di febbraio con conguaglio: ecco a chi spetta e perchè il ricalcolo dell cedolino di questo mese.

Cedolino della pensione di febbraio con conguaglio: chi è cliente Poste Italiane, ed ha ricevuto, quindi, la pensione ieri, ha potuto già verificare la presenza di una somma aggiuntiva grazie al conguaglio. Chi è cliente di un’istituto bancario, invece, potrà verificare la presenza del conguaglio solo domani, visto che i pagamenti della pensione di febbraio con la banca avverranno solo il 3 questo mese (primo giorno bancabile di febbraio).

Nella pensione di febbraio, quindi, circa 100mila pensionati troveranno presente una cifra aggiuntiva proprio grazie al conguaglio.

Ma cosa è successo? I cedolini di gennaio, per circa 100mila pensionati, infatti, a causa di un errore di calcolo dell’INPS sono stati inferiori al dovuto. Tali cedolini, ridotti per errore, quindi, saranno “risarciti” con il cedolino di febbraio tramite un conguaglio tramite il quale l’INPS corrisponderà anche le somme non versate a gennaio.

L’errore in questione ha colpito il calcolo del bonus Poletti generando pensioni di importo inferiore alle aspettative scatenando, tra l’latro, la rivolta dei pensionati interessati dalla riduzione involontaria. L’INPS ha immediatamente comunicato che con il cedolino di febbraio si sarebbe posto rimedio all’errore e a febbraio ecco puntuale in conguaglio.

E’ necessario, però, fare attenzione al cedolino di febbraio per controllare se sia presente effettivamente la differenza rispetto all’importo di gennaio (il fatto interessa solo coloro che a gennaio hanno avuto un importo più basso del dovuto) . Nel caso, quindi, il conguaglio non sia presente è necessario rivolgersi all’INPS per comunicarlo (o contattare l’INPS tramite l’aiuto di un CAF o patronato) comunicando all’istituto il mancato versamento.

In ogni caso quando ci si rende conto che un importo della pensione è inferiore a quello dei mesi precedenti è sempre bene scaricare il proprio cedolino della pensione per verificarne gli importi con un consulente previdenziale tenendo conto che gli errori dell’INPS esistono . Leggendo il cedolino, infatti, si può capire quello che spetta e fare anche un ricorso all’istituto.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.