Pensioni: la mancata rivalutazione è un furto di stato, ecco quanto hai perso

La mancata rivalutazioni delle pensioni di importo superiore ai 1500 euro ha provocato danni gravissimi ai pensionati.

Tutto ha inizio nel 2011 con l’introduzione della Legge Fornero che porta ad un congelamento delle rivalutazioni delle pensioni superiori ad un certo importo rispetto agli aumento del costo della vita. In 9 anni i pensionati che percepiscono assegni pensionistici dall’importo superiore ai 1500 euro hanno perduto somme che vanno dai 1000 agli 8000 mila euro l’anno. Tali perdite, in ogni caso, non potranno in alcun modo essere recuperate.

Pensioni e furto di stato

A secondo dell’importo dell’assegno pensionistico, quindi, la mancata rivalutazioni delle pensioni ha fatto perdere agli italiani dai mille agli 8mila euro l’anno. Il danno è derivato dal mancato adeguamento delle pensioni all’aumento del costo della vita.

Tale blocco, secondo un rapporto realizzato dalla Uil ha portato a danni gravissimi a milioni di pensionati.

Nel rapporto si legge: “un pensionato che nel 2011 aveva un assegno pari a 1.500 euro, oggi riceve una pensione pari a 1.575 euro, mentre se fosse stato utilizzato il meccanismo ordinario avrebbe ricevuto una pensione mensile pari a 1.649 euro, 962 in meno ogni anno: differenza che sarà destinata a crescere per effetto dei blocchi previsti fino al 2021”.

La perdita, in ogni caso, è proporzionale all’importo dell’assegno e se un pensionato con pensione da 1500 nel 2011 ha perduto, in rivalutazioni circa 962 euro in un anno, un pensionato con assegno da 1900 euro nel  2011, ha subito nel corso dei 9 anni un mancato incremento pari 1378 euro l’anno rinunciando, in pratica, ad una mensilità netta l’anno.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.