Pensioni novità 2020: quando con 28 anni di contributi

Pensioni novità: quali sono le possibilità di quiescenza per chi è in possesso di 28 anni di contributi? Vediamo le strade percorribili per il nostro lettore.

Pensione novità: non sempre è possibile accedere al pensionamento prima del compimento dei 67 anni, soprattutto se non si è in possesso di un buon numero di anni di contributi. Ci sono misure, però, che offrono, anche se non a tutti,  questa possibilità. Scopriamo quali sono rispondendo alla domanda di un nostro lettore.

Pensione novità con 28 anni di contributi

Un nostro lettore ci ha contattato per chiedere:

Salve, io ho 64 anni e 28 anni di contributi maturati. Sono stanco, ho anche un’invalidità all’80% e vorrei andare in pensione. Ci sono delle possibilità? Un mio amico mi ha detto che esiste la pensione anticipata a 64 anni e servono solo 20 anni di contributi. Possono utilizzarla per lasciare il lavoro? La mia attività, pur non rientrando nelle mansioni usuranti è molto pesante perchè facendo il pizzaiolo per una grossa azienda che ha ristoranti in tutta Italia, a volte sono costretto anche a fare trasferte per coprire altri pizzaioli che vanno in ferie. Alla mia età non è più tanto facile.

La pensione di cui le ha parlato il suo amico è con l’anticipata contributiva che, in effetti, richiede 64 anni di età e 20 anni di contributi, ma non solo. La misura, infatti, richiede anche che il primo assegno pensionistico sia pari a 2,8 volte il minimo INPS e che tutti i contributi siano stati versati dopo il 31 dicembre 1995 o, in alternativa che si possiedano contributi versati in Gestione Separata per poter esercitare il computo in quella gestione. Essendo una pensione contributiva, infatti, richiede che tutti i contributi ricadano nel sistema contributivo e l’unico modo per soddisfare questo requisito o aver versato i contributi dopo l’entrata in vigore del sistema contributivo (1996) o, in alternativa pensionarsi con la Gestione Separata che prevede il calcolo contributivo.

Nel suo caso, quindi, non sapendo se rientra nel contributivo puro grazie al computo nella gestione separata non so dirle se ha diritto all’accesso a questa misura.

In ogni caso, essendo un lavoratore del settore privato può accedere al pensionamento con la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi, una misura appositamente studiata per chi ha invalidità pari o superiore all’80% (valida solo per il settore privato e non per il pubblico impiego).

La misura per gli uomini richiede 61 anni di età, almeno 20 anni di contributi ed un’invalidità certificata di almeno l’80%. Essendo in possesso di tutti i requisiti richiesti, quindi, può richiedere il pensionamento fin da subito anche se sarà necessario sottoporsi nuovamente alla commissione medica che dovrà valutare l’invalidità pensionabile (stesso iter di quando le hanno riconosciuto l’invalidità civile).

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.