Pensioni oggi: le penalizzazioni del calcolo contributivo

Pensioni oggi, bocciata definitivamente l’ipotesi di applicare il ricalcolo contributivo sulle pensioni dopo la quota 100. E’ troppo penalizzante per le parti sociali.

Pensioni oggi: i sindacati bocciano il ricalcolo interamente contributivo perchè troppo penalizzante. La proposta, sul tavolo di discussione tra governo e parti sociali, era spuntata come possibile alternativa alla quota 100 dopo la sua scadenza prevista il 31 dicembre 2021.

Pensioni oggi quali penalizzazioni il ricalcolo contributivo?

Le news pensioni delle ultime settimane avevano annunciato la possibilità che come alternativa alla quota 100 potesse essere inserito un ricalcolo interamente contributivo per poter accedere alla quiescenza con una maggiore flessibilità. I sindacati, in ogni caso, hanno sempre ritenuto la proposta troppo penalizzante per i lavoratori.

Ma quali sono le penalizzazioni sull’assegno pensionistico che il ricalcolo interamente con sistema contributivo comporterebbe e come possono essere quantificate?

A dare una risposta abbastanza realistica è la CGIL grazie alle simulazioni effettuate su diversi montanti contributivi ipotizzando l’uscita a 64 anni (il ricalcolo contributivo avrebbe dovuto essere applicato alla pensione quota 100 rivisitata con 64 anni di età e 36 o 38 anni di contributi, infatti).

Le simulazioni hanno evidenziato un taglio sull’assegno pensionistico con ricalcolo contributivo, rispetto all’attuale sistema di calcolo, che varia tra il 20 ed il 30% (la stessa penalizzazione che viene applicata a chi scegli di accedere al pensionamento con il regime sperimentale opzione donna).

Proponiamo l’esempio di un lavoratore che decide di lasciare il mondo del lavoro all’età di 64 anni, con carriera lineare in cui ha accumulato 36 anni di contributi e con reddito a fine carriera di 23mila euro.

Con l’attuale sistema di calcolo la sua pensione lorda si aggirerebbe sui 1145 euro mensili mentre applicando il calcolo interamente contributivo vedrebbe il valore dell’assegno scendere a 801 euro lordi (pensione netta di 732 euro) mensili. Il taglio che si evidenzia tra i due sistemi di calcolo è del 30%.

Sistemi di calcolo pensione

Come sappiamo i sistemi di calcolo pensione oggi sono 3: contributivo, retributivo e misto.

Il sistema retributivo viene applicato, per chi ha meno di 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995, per tutti i contributi maturati prima di tale data. Dal 1 gennaio 1996 è applicato, invece, il sistema contributivo.

Per chi, invece, ha almeno 18 anni di contributi maturati prima del 1996 il sistema retributivo viene applicato fino al 31 dicembre 2011 e solo a partire dal 2012 è soggetto al sistema contributivo.

Per chi non possiede contributi versati prima del 1996, infine, viene applicato solo il sistema contributivo.

Per i lavoratori in possesso di molti anni di contributi versati prima del 1996, quindi l’applicazione del sistema contributivo al posto del sistema misto diventa particolarmente penalizzante (soprattutto in presenza di almeno 18 anni versati prima del 1996).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.