Pensioni oggi opzione donna: se non c’è proroga al 2021, quali strade?

Pensioni oggi opzione donna 2021: se non ci fosse le proroga quali alternative di pensionamento con 35 anni di contributi? Scopriamo l’isopensione.

Sono moltissime le donne che sperano in una proroga del regime sperimentale opzione donna anche per il 2021. Tale slittamento dei termini, infatti, permetterebbe il pensionamento delle lavoratrici dipendenti che avranno compiuto 58 anni e delle lavoratrici autonome che ne compiranno 59 unitamente alla maturazione di 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2020. 

Proroga opzione donna 2021?

Come anticipato, quindi, moltissime sono le lavoratrici che sperano che l’esecutivo possa in qualche modo inserire nella prossima legge di Bilancio tale proroga aprendo le porte, di fatto, al pensionamento con la misura delle lavoratrici dipendenti nate fino al 1962 e delle autonome nate nel 1961. Quali sono le speranze che questo possa accadere?

A parlarne è Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione Donna Social, in un post in cui cerca di valutare molto concretamente quello che sta accadendo e  potrebbe accadere nel prossimo futuro.

La Armiliato fa notare che ad oggi nessun tavolo di confronto è stato attivato in tal proposito e che le priorità di tutti, in questo momento, sono concentrate sul delicatissimo, quanto drammatico, momento storico e sanitario che stiamo vivendo dal quale, molto probabilmente, deriverà un crisi economica che investirà tutto il Paese.

Devono cadere le speranze di migliaia di lavoratrici che sperano nella proroga dell’opzione donna? Nessuna delle pensioni news, al momento, fa supporre che la proroga tanto anelata possa essere inserita nella legge di Bilancio di fine anno  e neanche il blocco che ha subito il tavolo di confronto tra parti sociali ed esecutivo ci fa pensare che la misura possa essere estesa anche al 2021.

Niente proroga opzione donna: quali alternative?

Ma se venisse a mancare la proroga all’opzione donna quali pensioni oggi permetterebbero un accesso con così tanto anticipo?

L’unica alternativa interessante potrebbe apparire l’isopensione che permette uno scivolo di 7 anni rispetto a pensione anticipata e a pensione di vecchiaia.

Le donne con 35 anni di contribuzione versata , quindi, se la propria azienda aderisce all’isopensione, potrebbero accedere alla pensione anticipata con 7 anni di anticipo (e proprio con 35 anni di contributi indipendentemente dall’età) ricevendo dal proprio datore di lavoro una retribuzione mensile pari alle pensione che sarebbe spettata e, inoltre, contributi versati fino al raggiungimento del massimo contributivo (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne) richiesto dall’anticipata ordinaria.

Questo permetterebbe, quindi, di accedere sette anni dopo alla pensione vera e propria con il massimo contributivo avendo, però, anticipato con lo scivolo 7 anni rispetto all’anticipata ordinaria.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.