Pensioni per disabili: una misura poco conosciuta, vediamo quale

Accesso alla pensione di vecchiaia anticipata, finestra di 12 mesi e inidoneità totale alle proprie mansioni.

Torniamo a parlare di pensione per lavoratori invalidi. Da una parte affronteremo il tema, già trattato, della pensione di vecchiaia anticipata per invalidi con percentuale pari o superiore all’80%, dall’altra dell’inidoneità alle proprie mansioni.  Un nostro lettore, infatti, ci chiede un parere sulla presentazione di un’eventuale istanza all’ASL per il riconoscimento dell’inidoinetà volta all’aumento dell’importo della pensione. Vediamo nel dettaglio la questione.

Pensione invalidi e possibilità

Gent.ma Dott.ssa Patrizia, 
ho 63 anni compiuti ad Aprile e sono portatore di assegno di invalidità categoria IO da agosto 2017 riconosciuto con il sistema misto. Ho trentasei anni e 6 mesi di contribuzione e una riduzione lavorativa riconosciuta all’80 percento.
Le chiedevo se vi erano i presupposti per chiedere di accedere alla pensione anticipata di vecchiaia. Leggendo un suo articolo  mi rendevo conto che ciò era fattibile, basta solo chiedere all’Asl di competenza il riconoscimento dell’invalidità pensionabile ed attendere 12 mesi di finestra dal raggiungimento dei requisiti.
La domanda seguente verte sulla considerazione che a seguito colloquio con un medico legale mi diceva che facendo istanza alla commissione medica legale ASL di competenza per inidoneità totale alle proprie mansioni, ero ragioniere in un azienda conciaria, e riconosciuta, mi dava la possibilità di una somma maggiore del 10% sull’importo pensionistico. Domanda: questa procedura mi consente di saltare i 12 mesi della finestra o è solo per un raggiungimento maggiore economico?
Grazie per l’attenzione ed in attesa porgo cordiali saluti

Le confermo che ha i requisiti necessari per l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipata che per gli uomini richiede 61 anni di età, almeno 20 anni di contributi e il riconoscimento dell’80% di invalidità pensionabile.

La finestra di 12 mesi deve essere considerata dall’ultimo requisito raggiunto: anagrafico o contributivo e non dalla certificazione dell’età pensionabile da parte dell’ASL. Nel suo caso, quindi, entrambi i requisiti sono stati raggiunti abbondantemente e da oltre 12 mesi e, quindi, può accedere alla pensione di vecchiaia anticipata non appena in possesso della certificazione dell’invalidità pensionabile.

Inidoneità totale alle proprie mansioni

Se è riscontrata l’assoluta e permanente inabilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa il dipendente privato può aver diritto alla pensione di inabilità se ha maturato almeno 5 anni di anzianità contributiva. In caso non si possiedano gli anni di contributi necessari, invece, si avrà diritto alla pensione per invalidi civili totali.

L’inabilita a qualsiasi mansione, però da quel che mi risulta non da diritto al un aumento dell’assegno pensionistico del 10%. In ogni caso è un riconoscimento che solitamente viene richiesto da lavoratori ancora in servizio poichè se l’inabilità riconosciuta è alla propria mansione il datore di lavoro sarà tenuto ad  adibire il dipendente ad altra mansione.

Il lavoratore privato, in ogni caso, a differenza dei lavoratori del pubblico impiego, con il riconoscimento dell’impossibilità di svolgere le proprie mansioni non ha diritto alla pensione di inabilità ma soltanto , quando ne ricorrono le condizioni, alla pensione per invalidi civili o all’assegno ordinario di invalidità che lei già percepisce.

In ogni caso, essendo lei percettore di assegno ordinario di invalidità, avrà diritto all’accesso alla pensione di vecchiaia (anche alla pensione di vecchiaia anticipata) al diritto al miglior trattamento: questo significa che l’assegno pensionistico, in nessun caso, potrà essere di importo inferiore rispetto a quello che attualmente percepisce come assegno ordinario di invalidità.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.