Pensioni precoci: requisiti quota 41 nel 2020

Quali sono i requisiti di accesso, nel 2020, alla pensione precoci con la quota 41? Cerchiamo di capire modalità e tempistiche per la presentazione della domanda.

Nel 2017 è stata istituita la quota 41, una pensione precoci studiata appositamente per coloro che hanno iniziato a lavorare in età molto giovane. La misura in questione permette un pensionamento, indipendentemente dall’età anagrafica, alla maturazione dei 41 anni di contributi. Vediamo quali sono i requisiti richiesti dalle pensioni news, per il 2020.

Pensioni precoci 2020

La quota 41 consente a chi ha iniziato a lavorare prima della maggiore età di accedere al pensionamento con 41 anni di contributi fino al 31 dicembre 2026 (dopo tale data il requisito contributivo sarà soggetto ad adeguamento alla speranza di vita Istat). Per essere riconosciuti come lavoratori precoci è necessario aver maturato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Tali contributi devono derivare da lavoro effettivo e, quindi, non sono utili al riconoscimento del lavoro precoce contributi da riscatto (per anni di studio o servizio militare) nè eventuali contributi volontari o figurativi.

Per accedere alla pensione precoci, però, non bastano i requisiti sopra descritti poichè la misura è riservata a coloro che rientrano in determinati profili tutelati che permettono, fino al 2020, anche l’accesso all’Ape sociale e sono: disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi.

Precoci disoccupati: possono avvedere alla pensione quota 41 i lavoratori dipendenti che si trovi in stato di disoccupazione derivante da licenziamento (anche collettivo o per gusta causa) p da risoluzione consensuale che abbiano terminato di fruire almeno da 3 mesi dell’intera Naspi spettate (o altra indennità di disoccupazione).

Precoci caregiver: si possono pensionare i lavoratori dipendenti o autonomi che al momento della presentazione della domanda di pensione assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente con grave disabilità in base alla legge 104 (articolo 3, comma 3).

Precoci invalidi: possono fruire della misura i lavoratori dipendenti o autonomi che abbiano un’invalidità civile certificata pari o superiore al 74%.

Precoci usuranti o gravosi: alla misura, infine, è permesso l’accesso anche ai lavoratori che svolgono lavori particolarmente usuranti o mansioni gravose. L’attività lavorativa usurante o gravosa, in ogni caso, per aver diritto al beneficio, deve essere stata svolta almeno per 7 anni nei 10 anni che precedono la domanda di pensione (o, in alternativa, per la metà della vita lavorativa).

A partire dal 2019, per effetto della legge di Bilancio, per poter accedere alla misura è necessaria una finestra di attesa di 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti di accesso richiesti.

Pensione quota 41, la domanda

La pensione precoci è accessibile dietro presentazione della domanda del riconoscimento del beneficio (che precede la domanda di pensione vera e propria) La domanda di riconoscimento va presentata ogni anno entri il 1 marzo. Per le domande tardive, presentate, in ogni caso entro il 30 novembre di ogni anno, la possibilità di pensionamento è condizionata dall’eventuale presenza di coperture finanziarie residue.

In caso di accettazione della domanda di riconoscimento del beneficio, dopo anche eventuale verifica della presenza di risorse finanziarie residue (per le domande presentata dopo il 1 marzo di ogni anno), sarà possibile presentare la domanda vera e propria di pensione sul sito dell’INPS in via telematica. E’ possibile rivolgersi a CAF o patronati per la presentazione se si hanno difficoltà a compilare la modulistica in autonomia.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.