Pensioni, presentare domanda del blocco dei 5 mesi (legge Fornero), le istruzioni Inps

Pensioni, bisogna presentare domanda del blocco dei 5 mesi (legge Fornero), l’Inps ha pubblicato le istruzioni per l’istanza.

Pensioni: In quest’articolo analizzeremo le ultime novità Inps per il blocco dei cinque mesi, i beneficiari e gli esclusi, nell’attesa che la legge di Bilancio 2019 diventi definitiva e chiarisca tutti gli aspetti in merito. 

1)Buongiorno vorrei chiedervi se la aspettativa di vita per quota 41 nel2019 viene introdotta portando  a 41,5 e cinque mesi o rimane bloccata, dal testo della legge di bilancio sembra che venga adottatata nel 2019.  sono un precoce che nel 2019 maturerà i 41anni .grazie per un eventuale risposta

2)Buon giorno sono un lavoratore sett. Privato) volevo conferma se è  stato inserito nel decreto il blocco della aspettativa di vita dei 5 mesi . Oppure no. Al 31 dicembre ho maturato 42 anni e 3 mesi di contributi, quindi se confermato e aggiungendo la finestra mobile di 3 mesi io dovrei uscire dal lavoro a fine ottobre è  corretto? ( io non faccio parte di lavori usuranti anche se da 30 anni svolgo lavoro su trasporto di passeggeri all interno Dell’aeroporto  con autobus fuori misura ) grazie x la risposta 

3)Buonasera, Ho letto in una sua risposta che nel 2019 non c’è adeguamento aspettativa di vita. Quindi io 20 settembre 2019 43a 3m, non essendoci l’adeguamento dei 5 mesi, andrei in pensione il 20 aprile 2019? Grazie

Pensioni e adeguamento alla speranza di vita: il messaggio INPS

L’INPS col messaggio n. 4804/2018 sblocca la procedura di presentazione dell’istanza per esonero dei cinque mesi per aspettativa di vita per i lavoratori addetti alle mansioni gravose, lavoratori usuranti e notturni.

Pensioni: stop dei cinque mesi: ecco chi può fare domanda

Possono beneficiare del blocco dello scatto dei cinque mesi dal 2019, i lavoratori dipendenti addetti alle mansioni gravose, che risultano svolte per almeno sette anni negli ultimi dieci anni prima del pensionamento, con un requisito contributivo di 30 anni. Lo stop dei cinque mesi è valido anche per la pensione di vecchiaia che per la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne.

Si è in attesa della sospensione dei cinque mesi anche per le altre categorie, come promesso più volte dal Governo. Al momento la procedura esiste solo per queste categorie di lavoratori.

Pensioni e blocco dei cinque mesi: esclusi dal beneficio

Restano esclusi al momento, i lavoratori titolari dell’Ape sociale e i lavoratori precoci con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Per la pensione Quota 41 bisognerà conseguire 41 e 5 mesi di contributi. Ad eccezione che il Governo non intervenga con un nuovo blocco.

Come presentare la domanda, disposizioni INPS

La domanda di pensione, corredata dalla documentazione di seguito indicata, deve essere presentata, esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB, se in possesso di un PIN INPS, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto;
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

I lavoratori devono allegare alla domanda di pensione la dichiarazione del datore di lavoro redatta sull’apposito modello reperibile sul sito istituzionale, www.inps.it, al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i moduli” > “Assicurato/pensionato”.

Si evidenzia che nel predetto modello, presente in due versioni a seconda che il soggetto sia un lavoratore dipendente del settore privato o pubblico (codice AP116) o un lavoratore domestico (codice AP117), il datore di lavoro deve attestare le seguenti circostanze:

  • i periodi di svolgimento delle professioni considerate attività gravose di cui all’allegato A) del decreto 5 febbraio 2018 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze;
  • il contratto di lavoro applicato;
  • il livello di inquadramento attribuito;
  • le mansioni svolte con i relativi codici professionali attribuiti, ove previsti, come individuati dall’allegato A) del citato decreto 5 febbraio 2018.

Qualora il datore di lavoro non possa rendere la dichiarazione per accertabile oggettiva impossibilità derivante dalla cessazione dell’attività, l’interessato è tenuto ad allegare alla domanda di pensione una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, attestante i periodi di svolgimento delle professioni c.d. gravose, il contratto di lavoro applicato, il livello di inquadramento attribuito e le mansioni svolte con i relativi codici professionali attribuiti, ove previsti.  

I lavoratori  devono produrre la documentazione attestante lo svolgimento dell’attività particolarmente faticosa e pesante per il periodo indicato.

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”