Pensioni ultima ora: flessibilità e scenari dopo quota 100

Pensioni ultima ora: scenari niente affatto incoraggianti, al momento, per il futuro previdenziale dopo la scadenza della quota 100.

Pensioni ultima ora: grande confusione regna tra i lavoratori italiani che dovrebbero o vorrebbero accedere alla quiescenza a causa della prossima scadenza della quota 100. Quale misura andrà a sostituirla? Che flessibilità sarà offerta a chi vuole pensionarsi prima dei 67 anni? Il futuro appare molto incerto anche se ci sono diverse ipotesi in campo che potrebbero portare ad una riforma del sistema previdenziale.

Pensioni ultima ora: proposte

Pensioni News: quello che molti vorrebbero, in realtà, è una cancellazione dell’attuale legge previdenziale, l’odiata riforma Fornero che ha provocato l’irrigidimento del sistema previdenziale e ha portato all’innalzamento dell’età pensionabile.

Ovviamente per mettere in pratica una riforma previdenziale che cancelli del tutto la legge Fornero oltre al tempo servono anche risorse che, in questo momento, l’Italia non ha.

Per il segretario dell’UIL, Domenico Proietti urge una flessibilità intorno ai 62 anni, ma non è detto che questa sia attuabile

Da sottolineare che il tavolo di confronto che esecutivo e parti sociali stavano instaurando a inizio anno si è  bloccato a causa dell’emergenza sanitaria portata dalla pandemia di coronavirus e questo, quindi, rende gli scenari ancora più incerti.

Fine quota 100 e scenari

Pensioni ultima ora: la pensione con la quota 100 si avvia, inesorabilmente verso la sua naturale scadenza il 31 dicembre 2021 e chiudendo la finestra triennale con cui ha permesso il pensionamento all’età di 62 per coloro che avevano maturato almeno 38 anni di contributi, lascerà un “gradone” tra i requisiti di pensionamento richiesti fino al 2021 e quelli, invece, che potrebbero essere richiesti dal 1 gennaio 2022.

Le proposte per superare questo problema sono state molteplici e ricordiamo:

• pensione totalmente contributiva a cui, però, i sindacati si sono opposti con forza a causa della pesante penalizzazione che comporterebbe per alcuni;

• flessibilità a 62 anni che riallineerebbe il sistema previdenziale italiano con quello di molti paesi europei(ma che andrebbe a garantire anche una tutela per chi ha perso il lavoro durante il coronavirus e non troverà una nuova occupazione a causa delle conseguenze economiche della pandemia

• 64 anni di età con almeno 36 anni di contributi, invece, è la proposta di Cesare Damiano.

Ovviamente per sapere quale strada si deciderà di intraprendere bisognerà attendere che il tavolo di confronto riprenda e che governo e sindacati facciano trapelare le intenzioni a questo proposito.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.