Assegno Universale per anziani, cos’è e quando arriverà

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21/01/2023

Assegno Universale per anziani, cos’è e quando arriverà

Per gli anziani e i pensionati è in arrivo l’Assegno Universale, un nuovo supporto economico per aiutare tutti coloro che si trovano in difficoltà, e non solo economiche. A causa dei rincari molte persone si ritrovano anche con spese mediche molto più salate, e per gli anziani con pensioni non molto rosee può diventare un problema.

Per questo l’Assegno Universale potrà contribuire alle finanze degli anziani, ma solo in alcuni casi. Vediamo meglio come funziona.

Assegno Universale per anziani, cos’è

Per Assegno universale per anziani si intende un’indennità omnicomprensiva al momento proposta in Consiglio dei Ministri. Solo nei prossimi giorni si saprà se il Consiglio darà la sua approvazione per questo nuovo supporto economico.

Il disegno di legge delega sarà esaminato nel prossimo Consiglio dei Ministri, proprio durante le discussioni sulla riforma previdenziale. E in tema di riordino della normativa in materia di assistenza alle persone anziane, è uscita fuori questa proposta di legge.

Proprio sulla falsariga dell’assegno unico, è stato proposto questo assegno universale per anziani, che sarà concesso su domanda dell’interessato e assorbirà le altre prestazioni, tra cui l’indennità di accompagnamento.

A chi spetterà l’assegno Universale per anziani

Gli anziani non autosufficienti potrebbero presto beneficiare di una nuova prestazione economica universale. Per non autosufficienti si intendono tutte quelle persone che, a causa di una patologia debilitante cronica, non possono più provvedere al proprio sostentamento in maniera autonoma.


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Attualmente per i non autosufficienti sono previsti una serie di assegni e bonus, come ad esempio l’indennità d’accompagnamento. Ma col nuovo Assegno Universale si cercherà di assorbire questa l’indennità più tutte le altre prestazioni assistenziali per il sostegno delle persone anziane non autosufficienti e il supporto ai familiari che partecipano all’assistenza.

Pertanto non saranno ammessi tutti gli anziani che non risentono di particolari patologie disabilitanti, e che non richiedono, a seconda di quanto stabilito dalla Commissione Sanitaria, accompagnamenti o supporti assistenziali extra.

A quanto ammonterà l’assegno Universale

L’Assegno Universale non ha ancora degli importi ufficiali, ma si può presumere che prenderà a carico tutte le somme già previste dai bonus e indennità che andrà a sostituire, quali:

  • l’indennità di accompagnamento,
  • le altre prestazioni assistenziali per il sostegno delle persone anziane non autosufficienti in fatto di assistenza domiciliare, sanitaria, sociale o sociosanitaria;
  • le prestazioni di supporto ai familiari che partecipano all’assistenza.

Difficile stabilire una somma più precisa, perché gli stessi indennizzi in sostituzione prevedono importi diversi a seconda della condizione familiare e del soggetto richiedente, come stabilito anche per il bonus bollette 2023 per chi lo richiedere per disagio fisico.

Quando arriverà il nuovo assegno Universale

Fin quando non ci sarà l’approvazione, sarà difficile stabilire l’arrivo di questo Assegno Universale, e contando i tempi burocratici (disegno di legge, approvazione, votazione, decreto attuativo per stabilirne i fondi…) potrebbero volerci mesi. O peggio, la stessa proposta prevede che i decreti attuativi delle varie misure debbano essere adottati entro il 1° marzo 2024.

È sicuro che la prestazione potrà essere erogata sotto forma di assegno o di servizi alla persona, grazie al varo del “Fondo per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti”.

Come accaduto per l’Assegno Universale, si dovrà procedere all’inizio in via sperimentale, e successivamente sarà graduata secondo gli specifici bisogni assistenziali dei beneficiari.

Ricordiamo che, una volta in vigore, gli schemi dei decreti legislativi previsti saranno trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato per l’approvazione, entro 30 giorni.


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